Giornata mondiale del diabete, iniziative informative e screening nelle Marche

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MARCHE – “L’11 e il 12 novembre a Pesaro sarà possibile misurare la glicemia a digiuno in Via Rossini angolo Piazza del Popolo dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00 grazie alla collaborazione tra AST e Associazione Diabetici Pesaro. Screening gratuito anche a Piazza Arringo ad Ascoli dalle 9 alle 13 il 12 novembre. L’Ast di Macerata e il Rotary organizzano un camper sanitario itinerante che sarà il 19 novembre a Porto Recanati, il 25 a Recanati e il 3 dicembre a Loreto per controlli diabetologici a cura del Dott. Gabriele Brandoni, Direttore della Diabetologia e di nutrizione clinica dell’ospedale di Macerata. Gli operatori della AST Ancona parteciperanno ad una iniziativa destinata agli immigrati residenti in provincia per conoscere la patologia e le sue complicanze che si terrà presso la Parrocchia del Santissimo Crocifisso, il 19 novembre, dalle 17, insieme a medici di medicina generale, endrocrinologi, mediatore culturale. Sono tra le iniziative organizzate nelle Marche in occasione della Giornata Mondiale del Diabete che anche quest’anno si celebra il 14 novembre” a comunicarlo il vice presidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che invita i cittadini a partecipare numerosi.
La prevenzione del diabete di tipo 2, l’importanza di conoscere il proprio rischio di svilupparlo e le complicanze correlate è il tema prescelto quest’anno: un adulto su dieci nel mondo soffre della malattia, ma a quasi la metà dei soggetti non è stata ancora diagnosticata.
Nelle Marche soffrono di diabete circa 80 mila persone (67 mila seguite dai centri diabetologici, le restanti dai medici di base), il 4,4% della popolazione, con oltre 300 pazienti pediatrici. La patologia determina un aumento nel sangue dei livelli di glucosio per un deficit della quantità e, spesso, dell’efficacia dell’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che controlla i livelli di glicemia.
Il diabete di tipo 1 è caratterizzato dall’assenza totale di insulina e colpisce soprattutto i giovani, mentre il diabete di tipo 2 – il più diffuso – è determinato da una ridotta sensibilità dell’organismo all’ormone. Esistono poi altre forme legate a difetti genetici, malattie del pancreas, il diabete indotto da farmaci o sostanze chimiche, e il diabete “gestazionale” che può insorgere durante la gravidanza.
Le Marche sono in prima linea nella lotta al diabete: nel 2021 abbiamo aderito come intera regione, e siamo stati i primi, ai principi della Dichiarazione internazionale “Urban Diabetes Declaration” all’interno dell’ampio progetto internazionale Cities Changing Diabetes. L’iniziativa vuole valutare l’impatto dell’urbanizzazione sulle malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità, prevenirle e promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini. Ad aprile Ancona ha ospitato il convegno “ Cities Changing Diabetes” organizzato da Health City Institute, Regione Marche e Università Politecnica delle Marche, in cui è emerso ad esempio che più si sale di altitudine e maggiore è l’incidenza del diabete nella nostra regione, una situazione socio demografica determinata da vari fattori (più individui over 65, maggiore distanza dai presidi sanitari, grado di istruzione e reddito più bassi e probabilmente alimentazione troppo ricca di grassi saturi).
Le Marche contano 15 Centri di Diabetologia per adulti più uno pediatrico (presso il Salesi), da tempo collegati in rete e 13 Associazioni territoriali di pazienti. In regione la distribuzione dei dispositivi per autocontrollo e autogestione del diabete avviene dal febbraio 2021 in maniera totalmente informatizzata: il paziente si reca in farmacia con tessera sanitaria e il farmacista vede a monitor cosa consegnargli, come da prescrizione informatica del diabetologo. A breve tra questi dispositivi rientreranno anche quelli di monitoraggio che prevedono l’apposizione di un sensore sul braccio e la lettura tramite smartphone o lettore ottico.
Nei casi più gravi il diabete porta a problematiche cardio-cerebrovascolari (infarto miocardico o cardiopatia ischemica, ictus cerebrale), neurologiche, ormonali, renali, o il cosiddetto piede diabetico (una ferita che, se non trattata, degenera formando ulcere, infezioni e cancrena che portano anche ad amputazioni). 20-30 minuti al giorno di attività aerobica e una perdita di peso moderata riducono l’incidenza del diabete di tipo 2 del 60%, come una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi (di cui sono ricchi olio extravergine di oliva e pesce azzurro).

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