Giomaro: “Ecco le mie idee per valorizzare la Basilica di Vitruvio”

0
22

FANO – «Di solito frusto Gesù, ma questa volta gli ho proprio messo le mani in faccia». Sono dichiarazioni dell’esperto di Effetti speciali Andrea Giomaro, di Fano, reduce dal set del prossimo film di Mel Gibson, The Resurrection of the Christ, sequel de La Passione di Cristo, le cui riprese si sono concluse due settimane fa. L’uscita nelle sale è prevista dal 2027 e dovrebbe essere articolata in due capitoli.

«Ho fatto diversi film per i quali ho dovuto creare le ferite di Gesù, ma per questo film ho preso il calco dal vivo del viso dell’attore e ho realizzato, tra i tanti stampi degli apostoli, anche quelli del naso di Gesù, su progetto del supervisore Lorenzo Tamburini, uno dei truccatori più bravi d’Italia che mi ha coinvolto in questo lavoro.

Tra le tante cose che ho imparato in questo periodo, ho scoperto che Mel Gibson indossa solo Crocs, proprio come me!».

Attualmente Giomaro continua a collaborare con Tamburini e con l’altro fanese Andrea Eusebi in nuovi progetti, tra cui Il Mostro di Firenze. Nei giorni scorsi ha inoltre ricevuto il premio come miglior truccatore per il videoclip del brano Lupo di Chiello, riconoscimento ritirato a Milano durante i Videoclip Italia Awards.

«È stato uno spasso perché ho dovuto realizzare degli zombie, che sono la mia passione. Ho lavorato insieme al collega e amico di lunga data Carlo Diamantini, di Pesaro, che considero il re indiscusso degli zombie.

Se non fosse stato per l’amico fisioterapista Marco Marzani, che mi ha rimesso in sesto, non so se ce l’avrei fatta. Sempre per Chiello ho curato anche i trucchi del videoclip del brano presentato a Sanremo.

Adesso sono molto coinvolto da quello che sta accadendo a Fano con la scoperta della Basilica di Vitruvio. Già nel 2009 avevo lavorato con il maestro Henry Secchiaroli al primo documentario dedicato a Vitruvio e a Fano. Oggi, oltre a voler realizzare una statua dello storico architetto, ho dedicato tempo ed energie a proporre idee per la tutela e la valorizzazione della scoperta e della città nel suo insieme».

Tra le proposte avanzate da Giomaro figurano la ricostruzione integrale della Basilica, un’installazione a sbalzo di una porzione dell’edificio sul sito archeologico, una colonna-faro, una riproduzione in miniatura della Fano romana e i “Giardini Vitruvio”, da realizzare seguendo schema e dimensioni dell’antica basilica.

«Tutto questo considerando che, a mio avviso, servirebbe un hub all’ingresso della città per accogliere e orientare i visitatori, proponendo itinerari e modalità di visita divertenti, rispettose, consapevoli e sostenibili.

Fano deve finalmente diventare ciò che può e dovrebbe essere, facendo convergere e dialogare le sue diverse identità culturali: la città di Vitruvio, ma anche quella dei bambini, di Torelli, del Carnevale, del Lisippo, dell’enogastronomia e di molto altro ancora. Tutte tessere di uno stesso mosaico».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here