PESARO – «Quanto dovranno pagare in più i pesaresi? Biancani lo dica subito. Prima di chiedere altri soldi ai cittadini, spieghi dove sono finiti gli annunciati risparmi e perché, ancora una volta, a pagare saranno le famiglie. Siamo alle solite: il sindaco Biancani e la sua Giunta mettono di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini e dimostrano ancora una volta, a nostro giudizio, di essere incapaci di una seria programmazione. E quando emergono le difficoltà, provano a correre ai ripari con nuovi aumenti e balzelli».
Lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Michele Redaelli, Cristina Canciani, Serena Boresta, Daniele Malandrino, e Giovanni Corsini, intervenendo sulla decisione della Giunta di chiedere ai dirigenti comunali di procedere, per il prossimo anno, all’adeguamento delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale.
«Tradotta dal linguaggio burocratico, questa decisione significa una cosa precisa: rivedere al rialzo quanto i cittadini pagano per una serie di servizi comunali. Parliamo, tra gli altri, di asili nido, centri estivi, ristorazione scolastica, case di riposo, impianti sportivi, mercati e fiere, parcheggi, servizi museali e utilizzo temporaneo di locali comunali. È una scelta che rischia di pesare direttamente sui bilanci di moltissime famiglie pesaresi e, ancora una volta, soprattutto sulle fasce più fragili.
Una decisione di questa portata avrebbe meritato la massima trasparenza; il sindaco, invece, ha preferito farla passare in sordina, senza darne comunicazione. Il Comune dica subito quali tariffe intende aumentare. Quanto costerà in più un asilo nido? Quanto un centro estivo? Quanto la mensa scolastica? Quanto l’utilizzo degli impianti sportivi? Quanto i parcheggi? Quanto i servizi museali? E soprattutto: quale sarà il maggior gettito complessivo per le casse comunali? I pesaresi hanno il diritto di saperlo subito».
«Da due anni sentiamo parlare di riorganizzazione, efficientamento e contenimento della spesa, ma i risultati annunciati non si vedono. Quando i conti diventano più difficili da far quadrare, la soluzione è sempre la stessa: chiedere più soldi ai cittadini». Incalzano i consiglieri di Fratelli d’Italia.
«Se il Comune deve aumentare le tariffe perché non riesce a far quadrare i conti, allora venga spiegato ai cittadini il perché. E soprattutto vengano indicati prima i sacrifici sostenuti dall’Amministrazione sul fronte della spesa.
Quella di Biancani si conferma la giunta delle tasse visto che in due anni sono aumentate di oltre 3 milioni di euro e a breve arriverà un ulteriore rincaro».
I consiglieri di Fratelli d’Italia chiedono quindi alla Giunta di rendere pubblici, prima dell’approvazione delle nuove tariffe, l’elenco completo dei servizi interessati, le tariffe attuali, quelle previste per il 2027, la percentuale di aumento per ciascun servizio, il maggior gettito stimato e l’impatto sulle famiglie.
«Non accetteremo che la parola “adeguamento” diventi il paravento dietro cui nascondere nuovi aumenti. Se si chiede un sacrificio ai cittadini, il Comune deve avere il coraggio di chiamarlo con il suo nome e di spiegare fino all’ultimo euro quanto costerà ai pesaresi e soprattutto deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per ridurre sprechi, inefficienze e spese non indispensabili prima di chiedere altri soldi alle famiglie.
Il Comune non può continuare a considerare le tasche dei pesaresi come la voce più semplice da utilizzare quando i conti non tornano. Prima di aumentare le tariffe, taglino le inefficienze. Prima di chiedere altri soldi, spieghino dove hanno risparmiato. Prima di presentare il conto ai cittadini, presentino il conto della loro gestione.
I pesaresi non sono il bancomat della Giunta Biancani».
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Michele Redaelli, Cristina Canciani, Serena Boresta, Daniele Malandrino, e Giovanni Corsini

