Fossombrone, lavori pubblici: investimenti per oltre 5 milioni di euro

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FOSSOMBRONE – Dall’inizio del suo mandato, la Giunta Berloni ha sempre avuto idee molto precise sul rilancio di Fossombrone. La priorità, in qualche modo trasversale a tutte le esigenze, è un pieno investimento che mira a recuperare il tempo perduto e rispondere alle esigenze dei cittadini, soprattutto dei più giovani.

Nel 2024 sono previsti oltre 5 milioni di euro di investimenti pubblici e privati per concretizzare una serie di opere pubbliche: dai lavori di sistemazione e riqualificazione della Scuola Primaria del Capoluogo in Viale Cairoli, al tetto e alla facciata della Casa Museo Quadreria Cesarini, fino al ballatoio e alla cappellina del “Brandani” nella Corte Bassa. Verranno poi restaurate, incluso un consolidamento strutturale, le mura storiche perimetrali e sistemato il Cortile Maggiore del Palazzo Ducale (Corte Alta). Nel frattempo il Comune continuerà gli interventi di manutenzione straordinaria stradale per tutelare tutta la città: Via San Gervasio, Via del Laghetto in Santa Maria della Valle, Via San Cristoforo dei Valli e San Bartolomeo di Gaifa, etc.

Tutto questo è possibile grazie, anche, al reperimento di finanziamenti PNRR, ministeriali e regionali, e alla sinergia con i Comuni limitrofi convogliati nel già annunciato, e di prossimo insediamento, “Ufficio Europa”. Fossombrone vedrà quindi una serie di interventi, sottolinea il Vice Sindaco Michele Chiarabilli, che si andranno a sommare alle opere già ultimate o ai lavori in corso, e quindi alle Scuole di Calmazzo ed Isola di Fano, al marciapiede di Viale Martiri della Resistenza, agli oltre 2 milioni di euro in asfaltature effettuate in meno di due anni, alla sistemazione della Fontana di Piazza Mazzini e al primo tratto di Corso Garibaldi.

In un’ottica di sviluppo a tutto tondo della città, dal punto di vista urbanistico, sociale e culturale, i prossimi 10 anni saranno cruciali: l’Amministrazione Berloni con il suo progetto Fossombrone2031, basato su uno studio ad hoc condotto da ISTAO, sente l’obbligo morale di pianificare il futuro cercando di subire il meno possibile gli eventi bensì di governarli con attenzione e buon senso per tornare ad essere punto di riferimento dell’intera Valle del Metauro.                 

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