FANO – 250 euro al mese, fino a dodici mensilità e a un massimo di 3.000 euro per il 2026, per contribuire al pagamento delle rette nelle strutture residenziali socio-sanitarie e sociali delle Marche dedicate ad anziani, persone con disabilità e salute mentale. Sono aperte le domande per gli interventi regionali Multileva 3.1 e 3.2, rivolti ai cittadini dei nove Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 6, di cui Fano è Comune capofila.
Il Multileva 3.1 è rivolto alle donne maggiorenni fino a 67 anni, non pensionate, che sostengono anche parzialmente la retta di un familiare. Possono partecipare occupate, disoccupate, inoccupate e inattive; per chi non lavora sono previsti gli adempimenti presso il Centro per l’impiego indicati nell’avviso. L’obiettivo è favorire la conciliazione tra lavoro e responsabilità di cura.
Il Multileva 3.2 sostiene invece i familiari maggiorenni che contribuiscono alla retta, senza vincoli di genere o condizione lavorativa, e gli ospiti che pagano autonomamente, senza aiuti economici dei familiari.
Per i familiari richiedenti sono necessari la residenza in uno dei nove Comuni dell’ATS 6 al momento della domanda, la residenza nelle Marche al 1° gennaio 2026 e un ISEE ordinario non superiore a 25.000 euro. Per la persona ospitata è richiesto un ISEE socio-sanitario residenze entro la stessa soglia. Gli ospiti che presentano direttamente domanda per il 3.2 devono essere stati residenti nell’ATS 6 prima dell’ingresso in struttura. Restano validi gli ulteriori requisiti dei rispettivi avvisi.
«Un sostegno concreto per alleggerire i costi dell’assistenza e aiutare le famiglie che affrontano situazioni di fragilità – dichiara Luca Serfilippi, presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS 6 –. Lavoriamo insieme per far conoscere queste opportunità e renderle accessibili ai cittadini di tutti i nove Comuni dell’Ambito».
«Le due misure rispondono a esigenze diverse, con un’attenzione specifica anche all’autonomia lavorativa delle donne – aggiunge l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Fano Lucia Tarsi –. Invitiamo gli interessati a verificare i requisiti e a presentare domanda».
Le richieste devono essere inviate esclusivamente online, con SPID o CIE, entro le ore 23.59 del 16 novembre 2026, attraverso i moduli disponibili su www.ambitofano.it, dove sono pubblicati gli avvisi completi. Occorre indicare il codice ORPS della struttura.
L’assegnazione dipenderà dalle graduatorie regionali e dalle risorse disponibili. Le misure non sono cumulabili per lo stesso ospite, con priorità al 3.1, né con altri sostegni pubblici per la medesima finalità. Informazioni presso gli sportelli PUA e UPS e i Servizi sociali del proprio Comune.

