FANO – Il passaggio di un maxi-yacht lungo la viabilità alternativa al Ponte Metauro ha provocato disagi e proteste nella serata di ieri tra Tombaccia e Metaurilia, dove in alcune vie è stata temporaneamente interrotta l’erogazione dell’energia elettrica per consentire il transito del trasporto eccezionale. Le operazioni sono iniziate intorno alle 18 e si sono protratte per alcune ore, creando disagi ai residenti e alla circolazione. L’imponente imbarcazione, proveniente da un cantiere nautico della Valcesano, ha dovuto seguire un percorso diverso da quello abituale a causa della chiusura del ponte Metauro. A complicare le operazioni sono state soprattutto le dimensioni del maxi-yacht, la cui altezza ha reso necessari alcuni interventi sui cavi elettrici presenti lungo il tragitto. Da qui la sospensione temporanea della corrente, che ha suscitato malumori e polemiche tra i residenti, alle prese con i disagi provocati dal passaggio.
Sulla vicenda è intervenuta oggi l’amministrazione comunale di Fano, che ha spiegato le ragioni dell’autorizzazione e le precauzioni adottate, sottolineando come si trattasse del primo trasporto di questo genere lungo il percorso alternativo imposto dalla chiusura del ponte. “L’Amministrazione comunale ha autorizzato il trasporto eccezionale dopo le valutazioni del caso, consapevole che si trattava del primo passaggio di questo tipo con la deviazione legata a Ponte Metauro. Proprio per le dimensioni importanti dell’imbarcazione, sia in altezza sia in larghezza, si è ritenuto necessario procedere con particolare cautela, effettuando una vera e propria prova di passaggio per verificare la sicurezza dell’intero percorso. Le operazioni hanno richiesto più tempo del previsto anche perché, in alcuni punti, è stato necessario intervenire fisicamente su diversi cavi presenti lungo il tragitto. Questo ha inevitabilmente comportato qualche disagio alla circolazione. Detto questo, il passaggio si è concluso senza complicazioni e questo è l’aspetto più importante. Comprendiamo i disagi subiti dagli automobilisti, ma la priorità era garantire che il trasporto avvenisse in condizioni di piena sicurezza e raccogliere indicazioni utili per gestire meglio eventuali passaggi futuri”.



