Fano, in 600 alla scoperta della Chiesa del Suffragio per le Giornate FAI d’Autunno: protagonisti anche gli studenti

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Circa 600 visitatori, grande curiosità e numerosi commenti di apprezzamento hanno caratterizzato le Giornate FAI d’Autunno a Fano, che hanno visto protagonista la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, importante luogo di memoria, arte e devozione nel cuore del centro storico. L’iniziativa ha offerto a cittadini e turisti l’opportunità di scoprire un patrimonio artistico e storico di grande valore, spesso poco conosciuto anche dagli stessi fanesi

A rendere ancora più significativa l’esperienza è stato il coinvolgimento degli Apprendisti Ciceroni, studenti del Liceo “Nolfi Apolloni” e del Liceo scientifico “Torelli” e, per le scuole secondarie di primo grado, degli istituti comprensivi “G. Padalino”, “Sant’Orso”, “Gandiglio” e “Matteo Nuti”. I ragazzi hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso di scoperta, raccontando con preparazione, entusiasmo e sensibilità la storia e le peculiarità artistiche della chiesa. Tra gli ambienti che hanno suscitato maggiore interesse, la biblioteca, che conserva preziosi volumi risalenti al Cinquecento, e il suggestivo coretto rivestito in legno, storicamente legato alla Confraternita del Suffragio.

Particolare attenzione è stata riservata alla grande Gloria dell’abside, realizzata dallo scultore Giuseppe Mazza, chiamato nel 1710 a impreziosire la chiesa. L’opera sfrutta le aperture laterali per filtrare la luce naturale all’interno e crea anche nelle giornate di pioggia un’atmosfera soffusa e suggestiva, che valorizza la spiritualità del luogo. Numerosi gli apprezzamenti espressi dai visitatori, molti dei quali sorpresi dalla ricchezza del patrimonio custodito nella chiesa. Significativa anche la presenza di turisti stranieri provenienti da Belgio, Francia, Portogallo, Norvegia e Inghilterra, rimasti particolarmente colpiti dalla bellezza degli ambienti e dalle testimonianze artistiche conservate. Da segnalare che anche molti i giovani, non solo di Fano, che si sono messi in coda per visitare la chiesa.

«Il dato più bello di queste giornate non è soltanto il numero dei visitatori, ma lo stupore che abbiamo visto nei loro occhi», sottolinea Gabriel Battistelli, responsabile FAI per le aperture di Fano. «Molti sono entrati senza immaginare quanta storia e quanta bellezza fossero custodite in questa chiesa. È proprio questa la missione del FAI: far conoscere ciò che spesso abbiamo sotto gli occhi, ma che non sempre sappiamo riconoscere e apprezzare. Un ringraziamento particolare va ai volontari, agli insegnanti e agli Apprendisti Ciceroni, che con il loro entusiasmo e la loro preparazione hanno reso possibile questo risultato. Vedere i ragazzi diventare protagonisti del racconto del nostro patrimonio è la soddisfazione più grande». A sottolineare il valore culturale ed educativo dell’iniziativa è anche l’assessore alla Cultura del Comune di Fano, Lucia Tarsi: «Le Giornate FAI ci ricordano che il patrimonio culturale non è fatto soltanto di monumenti e opere d’arte, ma di storie, identità e memoria collettiva. La Chiesa di Santa Maria del Suffragio rappresenta perfettamente questa ricchezza, un luogo che continua a sorprendere anche chi vive da sempre nella nostra città. Ma il valore aggiunto di questa esperienza sono i giovani. Gli Apprendisti Ciceroni hanno dimostrato che la cultura vive quando viene condivisa e trasmessa, quando diventa occasione di partecipazione e responsabilità. Come Amministrazione crediamo fortemente in questa collaborazione tra istituzioni, scuole e FAI, perché valorizzare Fano significa anche educare le nuove generazioni a conoscerla, rispettarla e raccontarla. Il successo di queste giornate è un’ulteriore conferma del potenziale culturale e turistico della nostra città».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigenza scolastica e dai docenti, soprattutto per la partecipazione e l’impegno degli studenti, che hanno saputo trasformare le visite in un’esperienza di conoscenza e condivisione tra generazioni. “Non immaginavo tanto interesse- ha commentato il Priore della Confraternita Carlino Bertini che nei due giorni dell’apertura è stato sempre presente mescolandosi ai visitatoti e complimentandosi con gli studenti –Un risultato che testimonia quanto la collaborazione tra scuola, territorio e volontariato culturale possa contribuire a rafforzare il legame della comunità con la propria storia e a promuovere l’immagine di Fano come città d’arte e di cultura.”

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