Fano e i suoi sotterranei: una meraviglia da scoprire

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FANO – È una storia di oltre duemila anni,  che attraverso la scoperta di luoghi insoliti, suggestivi percorsi e cunicoli sotterranei, ha fatto intuire come potesse essere Fano nei secoli scorsi.

Un mistero nato attorno ad un luogo sacro dedicato alla Dea Fortuna rappresentato dalle imponenti strutture murarie rinvenute tra le meraviglie del sottosuolo di antichi palazzi e conventi, utilizzati all’epoca come luogo di conservazione di cibi o via di fuga in caso di sommosse popolari e gravi calamità naturali.

Un vero e proprio labirinto, situato a due metri sotto il manto stradale, unito da gallerie larghe non più di due metri con pareti rivestite in mattoni, un cordolo posto a mezza altezza e nicchie ortogonali.

Le stesse che si trovano nei sotterranei di un’abitazione privata di Corso Matteotti, in cui si notano cinque nicchie che si aprono attorno ad una stanza circolare in cui è possibile sedersi restando invisibili agli altri.

 Luoghi magici e affascinanti si trovano anche nell’ipogeo dell’ex Palazzo Marcolini – la cui piazza è stata oggetto di recente restauro – sulle cui pareti sono raffigurati degli affreschi di probabile origine massonica, attualmente in stato di degrado e da anni in attesa di restauro, con il rischio che i dipinti vadano definitivamente perduti.

Un patrimonio architettonico unico, indice della ricchezza culturale e storica di un’antica civiltà che deve essere tutelato e conservato, affinché possa essere  offerto alla conoscenza e allo studio delle future generazioni.

Cristiana Guerra 

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