Fano, deroghe su arredi urbani e più suolo pubblico a esercenti: c’è l’ok della giunta

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FANO – La Giunta comunale dice sì alla possibilità di concedere maggior spazio pubblico ai locali commerciali, al fine di agevolare la ripresa economica dopo oltre due mesi di lockdown, venendo incontro alle esigenze di quegli operatori per i quali l’applicazione delle misure anti COVID-19 – distanziamento personale e contingentamento presenze – non è realizzabile e impedisce di fatto l’esercizio dell’attività.

La delibera contiene alcune deroghe ai Regolamenti comunali sull’arredo urbano in Centro storico, il cosiddetto Regolamento Dehors, e sulle occupazioni temporanee e permanenti di suolo pubblico che consentiranno a bar, caffè, gelaterie, pizzerie, ristoranti e attività analoghe di posizionare arredi e attrezzature su suolo pubblico, ampliando la possibilità di lavorare all’esterno; possibilità riconosciuta anche ad altre categorie merceologiche per l’esposizione su suolo pubblico dei propri prodotti.

Per agevolare il rilascio delle concessioni è stata prevista una modalità d’istruttoria semplificata rispetto a quella ordinaria, comprimendo le tempistiche anche con il supporto della tecnologia, al fine di accelerare la ripresa delle attività commerciali. Le domande andranno comunque presentate agli uffici ordinariamente competenti (Uff. Patrimonio o Polizia Amministrativa).

L’obiettivo che il Vicesindaco Cristian Fanesi e l’Assessore Etienn Lucarelli, rispettivamente delegati al Governo del Territorio (Urbanistica-SUAE-SUAP) ed alle Attività Economiche e Produttive, insieme a tutta la Giunta intendono perseguire con questo atto è ridurre i tempi e rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla ripartenza delle attività.

La delibera, la cui operatività si estende fino al 31 dicembre 2020, sarà presentata nel Consiglio comunale del 19 maggio prossimo per la definitiva approvazione. Solo da quel momento potranno essere rilasciate le concessioni anche per le domande che sono state presentate prima entrata in vigore delle deroghe.

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