Fallimento Confart Pesaro, sequestrati altri 150mila euro di beni

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PESARO – La Guardia di finanza di Pesaro ha sequestrato gettoni di presenza, trattamenti di fine rapporto e fondi per 150 mila euro alla Confart srl, società di serviti partecipata dalla Confartigianato di Pesaro, fallita nello scorso mese di marzo. Tre dirigenti della società sono sotto inchiesta per associazione per delinquere finalizzata a commettere reati fiscali, falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. A settembre, agenti del Nucleo di polizia tributaria della Gdf avevano già sottoposto a sequestro preventivo beni per circa 210 mila euro ai tre dirigenti Confart, una prima tranche di un sequestro preventivo per 4 milioni di euro disposto dal Gip a carico dei tre indagati. Gli ulteriori accertamenti bancari e patrimoniali hanno portato al sequestro di 137 mila euro, riconducibili a emolumenti (gettoni di presenza, trattamento di fine mandato, trattamenti pensionistici) che alcuni enti e società erano in procinto di liquidare al presidente, al consigliere di amministrazione con delega alla direzione generale e al responsabile amministrativo della Confart. Sequestrati anche 16 mila euro dai conti correnti bancari intestati alla società, riferibili ad attività svolte prima della dichiarazione di fallimento. Altre cinque persone sono state denunciate a piede libero per aver agito in concorso con i primi tre indagati; due infine le denunce per reati contro la pubblica amministrazione. Ad oggi, l’ammontare complessivo dei beni sottoposti a sequestro è di circa 364 mila euro.

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