E se il Coronavirus facesse slittare le elezioni regionali in autunno ?

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Rinviare le elezioni regionali al prossimo autunno, quando il Covid-19 sarà solo un brutto ricordo. Nessuna decisione è stata presa, ma nei corridoi della politica si comincia a pensarlo a voce alta. Secondo il calendario non ufficiale, nelle Marche si andrà alle urne tra la fine di Maggio e gli inizi di Giugno prossimi. Ma con l’emergenza coronavirus in pieno svolgimento e senza che si intraveda l’orizzonte, non è poi così remota l’ipotesi di un rinivio delle consultazioni elettorali a data da destinarsi. L’emergenza sanitaria in corso sta paralizzando gran parte delle attività economiche, sociali e anche politiche dell’intera regione. I partiti ovviamente preferiscono stare alla finestra, in attesa che cessi il pandemonio. Nessuno ha voglia di buttarsi in una campagna elettorale incerta, il cui tema predominante, inevitabilmente sarebbe quello sulla gestione di questa emergenza sanitaria. E ipotizzando gli scenari futuri sul post-virus, non c’è da stare allegri. L’idea, quindi, di rinviare tutto di qualche mese, magari al prossimo autunno, potrebbe aiutare un po’ tutti i partiti a riprendere fiato e a studiare strategie vincenti per recuperare il consenso tra gli elettori di questa martoriata regione (non dimentichiamoci che oltre al coronavirus c’è il tema mai chiuso del terremoto). E un aiutino potrebbe riceverlo anche l’attuale governatore Ceriscioli che nonostante abbia già annunciato di volersi fare da parte (in favore di Magialardi), se dovesse continuare a gestire – tutto sommato bene – questa emergenza, mantenendo la barra dritta e senza tentennamenti fino alla fine, potrebbe recuperare consensi anche tra i suoi compagni di partito e tornare in scena vestendo i panni del salvatore della Patria. Fantapolitica ?

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