Demolito capanno abusivo, Lupus in Fabula chiede più controlli

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FANO – “Non si può parlare ancora di una vicenda a lieto fine, ma dopo 15 anni in cui tutto sembrava essersi cristallizzato, martedì scorso nell’Area Floristica di Baia del Re, in zona Fosso Sejore, il comune di Fano ha provveduto a far rispettare la legalità, ripristinando in parte lo stato dei luoghi antecedente agli abusi edilizi del 2001.
E’ stato, infatti, demolito il capanno costruito senza autorizzazione sulla duna costiera in area demaniale. Questo risultato lo dobbiamo all’instancabile opera di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste, in particolar modo de La Lupus in Fabula, nei confronti delle amministrazioni succedutesi negli anni. Ma solo ora, si è riusciti a conseguire un primo risultato, a dimostrazione della maggiore disponibilità all’ascolto da parte dell’attuale amministrazione.
Tuttavia restano ancora in piedi altre strutture, poste su aree private seppur all’interno dell’Area Floristica, anch’esse realizzate senza alcun permesso. Per queste si attende il pronunciamento del T.A.R. Marche che dovrà decidere se accogliere o meno il ricorso dei privati contro le ordinanze di demolizione emesse sempre nel 2001 da parte dell’allora dirigente del settore urbanistica. In attesa che il T.A.R. faccia il suo dovere, i privati continuano a utilizzare le strutture abusive, a introdurre auto e roulottes nell’area floristica e a danneggiare conseguentemente le specie erbacee protette. Nel ringraziare quindi il comune per la doverosa demolizione, chiediamo che i vigili urbani, onde accertare la circolazione abusiva di autoveicoli e rimorchi nell’area protetta, effettuino sopralluoghi per tutta l’estate e non solamente nel mese di settembre, come avvenuto negli ultimi due anni, perché è chiaro che a fine stagione non troveranno nessuno”.

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