Covid, lacrime di gioia per un paziente di 34 anni dimesso dopo 5 mesi

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MONTELLABBATE (PESARO) – Lacrime di commozione e sorrisi di gioia tra il personale sanitario dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi per la “ripartenza” di Francesco Foschi, l’ingegnere 34enne di Montelabbate (Pesaro Urbino), ricoverato dal 15 marzo e dimesso oggi dopo cinque mesi di terapia intensiva e poi di riabilitazione post-Covid. Un evento che segna il ritorno alla normalità anche per il nosocomio jesino, già da tempo covid free ma da oggi anche senza ricoveri ex-covid. “La storia che Francesco ha raccontato è la sua storia – osserva Sonia Bacelli, direttrice sanitaria del ‘Carlo Urbani’ -. Nel mese di Giugno Papa Francesco lo ha contattato al telefono in ospedale e poi ha parlato con la fidanzata a casa. La coppia doveva sposarsi ma il Covid ha fatto saltare le nozze. Irene Mercuri dell’Asur di Fano aveva fatto da tramite con il Vaticano raccontando la loro storia. Ma lui rappresenta per noi anche la storia dell’ospedale in questo periodo: il suo arrivo segnava la trasformazione dell’Ospedale di Jesi in Ospedale Covid positivo e successivamente il suo percorso di negativizzazione dal virus e di ripresa e recupero ha accompagnato il ritorno alla ‘normalità’ delle attività dell’intera struttura”.

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