Cosa fanno i Marchigiani online?

0
59

Il web è una risorsa molto importante per la nostra società. Non a caso le connessioni alla rete aumentano di anno in anno e le diverse amministrazioni regionali stanno promuovendo azioni per migliorare l’accessibilità al web attraverso la banda ultralarga. La banda ultralarga consiste nella capacità delle reti di inviare dati ad altissima velocità, equivalente ad almeno 100 Mbps (definita “ultra fast broadband” nell’Agenda Digitale Europea) o ad almeno 30 Mbps (“fast broadband”). L’Italia porta avanti un piano strategico per la banda ultra larga, lanciato a marzo 2015. Attraverso siti dedicati, è possibile verificare la copertura della banda ultralarga al proprio indirizzo di casa, in tutte le regioni e province. Qui facciamo chiarezza su come funziona la banda ultra larga, le implicazioni per Infratel Italia, Telecom, Open Fiber e per gli altri operatori.

All’interno del Piano sono coordinate le politiche in materia di sviluppo della fibra ottica, elaborate dal governo secondo gli obiettivi dell’Agenda digitale europea. In particolare, il piano definisce le linee guida delle iniziative pubbliche finalizzate alla realizzazione delle infrastrutture a banda ultra larga nel periodo che va dal 2014 al 2020, stabilendo di coprire l’85% della popolazione a 100 Mbps e tutti cittadini con connettività di almeno 30 Mbps.

La copertura in banda a 30 Mbps, secondo Agcom (maps.agcom), raggiunge quasi il 60% della popolazione (ultima consultazione: 16 aprile 2020). La velocità ≥100 Mbps è disponibile per il 27,4% degli abitanti. Tra questi, appena il 17,3% è coperto da una rete con capacità tra i 100 e i 500 Mbps, mentre la copertura 500 Mbps raggiunge circa il 10,1% della popolazione.

Utilizzo internet nelle Marche

Con uno sviluppo della banda ultralarga nelle Marche, gli abitanti di questa regione possono dare sfogo alle diverse attività che prediligono sulla rete. Guardando ai dati, ciò che emerge è il continuo spostamento di fruizione da desktop a mobile, una tendenza che non accenna a diminuire, anzi è in costante crescita.

Su 38,6 milioni di italiani che hanno effettuato l’accesso a Internet nel dicembre 2017, (un aumento del 3% rispetto al mese di dicembre 2019) sono sempre più numerose le persone che lo hanno fatto esclusivamente attraverso device mobili (11,4 milioni di utenti per l’esattezza, con una crescita del 25% rispetto allo scorso anno): il 30% della total digital population!

Per i segmenti di età 18-24 e 25-34 le quote di utenti che accedono solamente da mobile salgono ulteriormente, rispettivamente del 37% e 34%. Dove si concentra la popolazione digitale? Secondo i dati di penetrazione per proprietà, vince Google Sites (89%), seguito da Facebook (74%), mentre il Gruppo Editoriale Espresso e Otah sono le realtà con la componente “mobile only” più elevata, di circa 15 milioni di utenti ciascuno.

Confermata dalla ricerca di ComScore è la preponderanza dei video sugli altri tipi di contenuto. Nelle Marche, il 37% dei minuti spesi davanti al computer è dedicato alla visione di video. Il dato si impenna considerando il traffico mobile, perché oltre la metà degli italiani possessori di smartphone dichiara di aver visto un video utilizzando il proprio telefono, confermandosi il pubblico più sensibile al video su smartphone rispetto agli altri Paesi.

Proseguendo nell’analisi delle abitudini degli italiani in rete, non c’è solo la sfera ludica ma anche quella legata all’informazione; ed in effetti uno dei primi comparti che è stato rivoluzionato dall’avvento di internet è stato proprio quello relativo alle news, oggi sempre più fruite in formato multimediale. Gli italiani risultano essere sesti in Europa per la fiducia che nutrono nei confronti delle notizie che circolano in rete: attenzione, il dato non è necessariamente positivo visto le tante fake news presenti cui, spesso, tendiamo a dare credito.

Ma sul web è in aumento anche il dato di italiani che effettuano acquisti; gli ecommerce sono sempre più scelti dopo una diffidenza iniziale. C’è poi il settore del gaming che sta avendo molto successo, come NetBet slot. Uno dei giochi più amati dagli abitanti della regione Marche. 

E l’home banking? Per home banking s’intende l’insieme di transazioni bancarie condotte attraverso terminali connessi a internet o alla rete telefonica. Il nome, letteralmente, può essere tradotto come “compiere operazioni bancarie da casa”.

Infatti, il grande successo di tale sistema sta proprio nel fatto che le varie operazioni bancarie, come i bonifici, possono essere effettuate direttamente da casa, senza più la necessità di recarsi in filiale, in quanto è sufficiente avere un PC, uno smarphone o un tablet connessi a internet.

I vantaggi dell’home banking sono evidenti: Poter contare su una banca aperta 24 ore su 24; Risparmiare il tempo richiesto per recarsi in filiale per le operazioni correnti; Poter disporre in ogni momento e ovunque dei propri risparmi; Poter controllare online i dettagli del conto.

Rispondi