Coronavirus: servizi Caritas sul territorio della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola

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FANO – Le presenti indicazioni sono valide fino alla data di domenica 8 marzo.
Servizi gestiti direttamente dalla Caritas diocesana:

– Centro di Ascolto diocesano: il Centro di Ascolto diocesano rimarrà aperto solo telefonicamente; sarà

l’operatore “esperto” della Caritas a valutare l’eventuale utilità di un colloquio personale, da tenersi in

luoghi e modalità che rispettano le direttive del Ministero della Salute.

– Centro Salute Caritas (CESC): il Centro Salute Caritas rimarrà aperto solo telefonicamente; sarà l’operatore esperto della Caritas, coadiuvato da un medico esperto volontario, a valutare l’eventuale utilità di un colloquio personale, da tenersi in luoghi e modalità che rispettano le direttive del Ministero della Salute.

– Servizio di raccolta indumenti usati (RiVestiAmo): il centro di raccolta RiVestiAmo sito in via Brigata Messina 112 è aperto nei consueti orari, nel rispetto delle modalità previste dalla direttiva del Ministero della Salute.

– Servizio di distribuzione di cibo: il Centro diocesano RiCibiAmo effettuerà la consegna a domicilio dei pacchi cibo, sentiti i diretti interessati, nel rispetto delle modalità previste dalla direttiva del Ministero della Salute.

Per tutte le necessità che le persone potrebbero avere possono contattare telefonicamente al n. 0721/827351 il Centro d’Ascolto che, seguendo i principi precedentemente indicati valuterà l’intervento.

Tutte le iniziative, eventi pubblici e incontri di formazione organizzati da Caritas sono sospesi fino a nuova data.

Indicazioni per le parrocchie

Si ricorda a tutti l’invito ad evitare assembramenti, code, soste nelle sale d‘attesa e si richiede attenzione e alcuni accorgimenti nella gestione dei servizi.

Centri di Ascolto parrocchiali:

Alla luce delle indicazioni del Ministero della Salute per prevenire il diffondersi del virus (che si allegano), si suggerisce di:

– Incontrare le persone su appuntamento (fissando appuntamenti singoli e sincerandosi che le persone che si presentano non abbiano febbre o gravi sintomi respiratori, nel caso rimandarli al medico curante).

– Nei colloqui tenere una distanza di almeno un metro e mezzo.

– Lavarsi le mani dopo aver stretto le mani.

– Chiudere le sale d’aspetto, in modo da non favorire la creazione di assembramenti di persone

– I Centri di Ascolto parrocchiali che dispongono di un numero di telefono preposto possono utilizzare quest’ultimo per privilegiare i colloqui telefonici.

– Per i servizi di distribuzione di cibo o indumenti si suggerisce di proseguire nel servizio, adottando delle misure idonee a tutela dei volontari e dei destinatari, secondo le modalità indicate dal Ministero della Salute.
Il direttore

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