Consiglio provinciale: approvata la “Carta dei Servizi”, una guida ai servizi offerti dalla Provincia, con indicatori per misurarne la qualità

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PESARO – Il Consiglio provinciale, svoltosi in videoconferenza e presieduto dal
presidente della Provincia Giuseppe Paolini, ha approvato all’unanimità la “Carta dei
servizi” della Provincia di Pesaro e Urbino, un documento che da un lato illustra tutti i
servizi offerti ai cittadini-utenti, dall’altro individua degli “indicatori” per misurare e valutare la qualità di questi servizi, nell’ottica di soddisfare sempre più le aspettative dei cittadini e promuovere un miglioramento continuo delle attività dell’ente e dei risultati
raggiunti.

La Carta, che sarà resa disponibile a breve sul sito internet della Provincia all’indirizzo
www.provincia.pu.it (sezione “Amministrazione trasparente”, alla voce “Servizi erogati”)
e presso l’Urp – Ufficio relazioni con il pubblico, contiene una serie di schede per illustrare
i servizi che hanno un’utenza (accesso civico, autorizzazione unica ambientale,
autorizzazione paesaggistica, autorizzazione per competizioni sportive, concessione sale
provinciali, pari opportunità, trasporti eccezionali, Ufficio relazioni con il pubblico, con
indicazione dei responsabili di ogni ufficio, dei responsabili del provvedimento e delle
modalità di erogazione) ed altrettante schede per misurarne gli standard di qualità
(accessibilità alle informazioni sia fisica che multicanale, tempestività, trasparenza ed
efficacia). “Con questa Carta – ha evidenziato il presidente Giuseppe Paolini – facciamo
conoscere meglio le funzioni attuali della Provincia, anche alla luce della legge di riforma
del 2014, siglando al tempo stesso una sorta di ‘patto’ con i cittadini-utenti, in cui
garantiamo modalità e tempi certi dei servizi stessi e determinati livelli di qualità”.

SERVIZI PER COMUNI E UNIONI, RINNOVATA CONVENZIONE
Il Consiglio provinciale ha anche approvato il rinnovo della convenzione per il
quinquennio 2021-2025 per la gestione associata di servizi a Comuni, Unioni dei Comuni,
Unioni montane ed altri enti aderenti, forniti dal Centro Servizi Territoriale Pesaro e
Urbino (CSTPU). Si tratta sia di servizi di base, sia di servizi a domanda individuale
predisposti in un nuovo catalogo ampliato dalla Provincia. Attualmente aderiscono circa

60 enti, anche di fuori provincia (come il Comune di Arcevia). Vasta la gamma dei servizi
offerti: servizi di connettività internet e intranet, servizi internet di base, servizi di posta
elettronica, servizi DocWeb (gestione portali web enti), servizi cloud, servizi
consulenziali, servizi di formazione, servizi di Sistema informativo statistico on – line,
servizi di supporto tecnico-statistico, servizi di consulenza tecnico – statistica, servizi al
personale, servizi stipendiali, servizi previdenziali, servizi di gestione delle gare d’appalto.
I costi sono basati sul numero di abitanti per Comune, aggiornato alla popolazione
residente al 2019. La nuova convenzione prevede un’agevolazione per le Unioni dei
Comuni (che non pagheranno più la quota base di adesione) ed un ampliamento dei servizi
offerti, come ad esempio quello di videoconferenza. A fronte di ciò, è stato aumentato di 8
centesimi per abitante (da 0,36 a 0,44 centesimi) l’importo a carico dei Comuni per i
servizi base. Il rinnovo della convenzione ha visto il voto contrario del gruppo “Cambiamo
Pagina”. “Poco o molto che sia – ha detto la capogruppo Margherita Mencoboni -, è
comunque un aumento e in un periodo come questo poteva essere evitato”.

RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA PARTECIPAZIONI PUBBLICHE
Il Consiglio provinciale ha inoltre approvato, con l’astensione del gruppo “Cambiamo
Pagina”, la razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche possedute dalla
Provincia di Pesaro e Urbino al 31 dicembre 2019 e la relazione relativa al Piano di
razionalizzazione. Dato atto che nel corso del 2019 si è conclusa definitivamente la
dismissione della partecipazione in “Aerdorica Spa”, è stata confermata la prosecuzione
delle già avviate procedure di alienazione delle partecipazioni in “Convention Bureau –
Terre Ducali scrl” e nella Società Aeroportuale “Fanum Fortunae” srl.

MODIFICATO IL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CINGHIALE
Tra i punti all’ordine del giorno, anche l’aggiornamento e integrazione del “Regolamento
per la gestione del cinghiale” all’interno della Riserva naturale statale “Gola del Furlo”. E’
stato previsto un contributo per le spese sostenute dagli agricoltori per la realizzazione
delle “colture a perdere” (considerato come “indennizzo” e non come “acquisto dei
prodotti”), portando da 2 a 3 ettari la superficie massima degli appezzamenti destinati a
tali coltivazioni. Il divieto di utilizzare pesticidi nelle varie fasi di coltivazione è stato
esteso anche ad antiparassitari, diserbanti e fertilizzanti di sintesi chimica, lasciando
invece la possibilità di impiego di quei prodotti ammessi in agricoltura biologica. Per i
beneficiari del provvedimento sarà obbligatoria la costituzione e l’aggiornamento annuale
del “fascicolo aziendale AGEA del produttore”. La modifica del regolamento ha visto
l’astensione del gruppo “Cambiamo Pagina”.

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