FANO – A che punto è l’attività dei dieci Consigli di Quartiere del Comune di Fano? Quante riunioni sono state svolte, quali segnalazioni sono arrivate all’Amministrazione e quante hanno ricevuto una risposta? Sono alcuni degli interrogativi sollevati dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesco Panaroni, che ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta per fare il punto sull’operatività e sul coinvolgimento di questi organismi.
Il consigliere ricorda che il 18 ottobre 2024 il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’istituzione di dieci Consigli di Quartiere, un provvedimento presentato dall’Amministrazione come un momento importante per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Nel marzo 2025 sono stati nominati i 200 consiglieri, mentre il mese successivo si è completato l’insediamento con l’elezione dei rispettivi presidenti e vicepresidenti.
Secondo il regolamento comunale, questi organismi svolgono funzioni consultive e propositive su questioni che riguardano la manutenzione del territorio, la cura della città e i servizi di prossimità, rappresentando un collegamento diretto tra cittadini e Amministrazione.
Panaroni riconosce che vi siano stati momenti di coinvolgimento, come i tavoli dedicati al nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) nell’estate 2026, ma ritiene necessario verificare la continuità del sostegno amministrativo e soprattutto le risposte effettivamente fornite dalla Giunta alle segnalazioni provenienti dai quartieri.
Sette i quesiti contenuti nell’interrogazione. Il primo riguarda il numero di riunioni ufficiali convocate e svolte da ciascun Consiglio dalla data di insediamento. Il secondo punta a conoscere quante richieste, proposte e segnalazioni siano state trasmesse agli uffici comunali e quante abbiano ottenuto riscontri scritti o interventi risolutivi.
Il consigliere chiede inoltre quali spazi, strumenti informatici e risorse logistiche siano stati messi stabilmente a disposizione dei rappresentanti dei quartieri e a che punto sia la realizzazione dei canali digitali destinati a facilitare la comunicazione con il Comune e con i cittadini.
Un altro aspetto riguarda la programmazione futura. Panaroni domanda quali iniziative la Giunta intenda adottare per rafforzare il ruolo propositivo di questi organismi ed evitare che la partecipazione si trasformi in un semplice adempimento burocratico.
L’interrogazione affronta anche una questione politica. Il rappresentante del Movimento 5 Stelle chiede al sindaco se non ritenga inopportuna l’attribuzione della presidenza di un Consiglio di Quartiere al segretario di un partito politico, richiamando quanto riportato a pagina 9 del programma elettorale di Serfilippi, dove si prevedeva la scelta di un presidente «non esposto politicamente» come interlocutore con l’Amministrazione comunale.
Infine, Panaroni sollecita chiarimenti sui tempi per la sostituzione dei consiglieri di quartiere che nel frattempo si sono dimessi, chiedendo quando l’Amministrazione intenda procedere.
L’obiettivo dell’interrogazione, presentata il 12 ottobre, è dunque ottenere un quadro aggiornato sul funzionamento dei dieci organismi territoriali, sulle risorse a loro disposizione e sul rapporto con la Giunta, per verificare se gli strumenti di partecipazione istituiti dal Comune siano effettivamente messi nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo.

