Ceriscioli in elicottero verso Arquata del Tronto

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”Sto per recarmi in elicottero ad Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma: il piano di emergenza e soccorso è pienamente attivo in tutti i Comuni interessati. Sono in contatto costante con Palazzo Chigi e il sottosegretario Claudio De Vincenti e il direttore del Dipartimento di Protezione civile Curcio”. Lo ha detto all’ANSA il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Fra le misure già approntate, ”il trasferimento di 40 degenti dell’ospedale di Amandola, terremotato, nel nosocomio e presso l’Inrca di Fermo, e quello dei 25 ospiti della Casa di riposo di Castel Sant’Angelo sul Nera in strutture limitrofe”. Punti medici avanzati sono stati attivati ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto, e sono state attivate sale di rianimazione negli ospedali, con l’estensione oraria del servizio di eliambulanza e la mobilitazione delle ambulanze dell’Anpas.

“Il sistema di emergenza è pienamente operativo, stiamo lavorando per raggiungere tutti i comuni colpiti dal terremoto”: è quanto dice Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza per i vigili del Fuoco. “Siamo già ad Amatrice ed in altri centri colpiti in misura minore – speiga – mentre troviamo molte difficoltà per raggiungere Accumoli”. Sui luoghi colpiti dal sisma stanno confluendo squadre di vigili del fuoco oltre che dal Lazio anche dalle regioni limitrofe: sono operative squadre ordinarie e squadre di specialisti, tra cui cani addestrati nella ricerca di persone tra le macerie. Sono, inoltre, al lavoro anche squadre specializzate nel movimento terra, attività indispensabile per superare alcuni blocchi stradali determinati da caduta di sassi e da alcuni smottamenti”. Sulle aree del sisma sono in volo cinque elicotteri dei vigili del fuoco, alcuni dei quali sono impegnati anche nel trasporto di feriti.

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  1. Cosa fare in caso di terremoto

    Il terremoto lascia pochi istanti di tempo per decidere cosa fare e come comportarsi. Spesso la reazione umana al presentarsi del fenomeno sismico è istintiva e non sempre razionale. Il primo consiglio è quello di mantenere la lucidità e agire senza farsi prendere dal panico.

    Uscire dall’abitazione

    Nel più breve tempo possibile abbandonare l’abitazione. Evitare di perdere tempo a raccogliere oggetti preziosi, vestiti o soldi. Pensare alle persone e prendere la via di fuga, in fretta ma anche con la prudenza e con le dovute precauzioni del caso. Occorre mantenere nervi saldi e lucidità. Il panico miete più vittime del terremoto stesso.
    Non precipitarsi sulle scale ed evitare di usare l’ascensore
    Le scale restano una buona via di fuga ma, in caso di forte terremoto, potrebbero essere crollate, mantenere la razionalità e guardare sempre dove si cammina. Fare, inoltre, molta attenzione in caso si utilizzino le scale in massa (es. condominio). Potrebbe sussistere un pericolo reale dell’istinto di conservazione dell’individuo che si precipita dalle scale calpestando tutto e tutti a scapito dei più deboli (bambini e anziani) e anche condizioni di perdita d’equilibrio a seguito di scosse telluriche. Evitare di usare l’ascensore. La cabina dell’ascensore può staccarsi dal suo percorso a causa del sisma e cadere, oppure bloccarsi per interruzione di energia elettrica.
    Fare attenzione al pavimento
    Il terremoto può modificare radicalmente l’abitazione e la mappa mentale della propria casa non è più valida. Alcuni punti deboli, come il pavimento, possono cedere lasciando voragini. Il pericolo di non accorgersi dei cedimenti al pavimento e cadere nel vuoto è molto alto nelle ore notturne, soprattutto se presi dal panico.
    Torcia luminosa a pile vicino al letto
    Di notte è consigliabile avere sempre a portata di mano, ad esempio vicino al letto, una torcia luminosa a pile in quanto il terremoto potrebbe aver fartto saltare l’illuminazione elettrica del quartiere e della casa, rendendo tutto più difficile e pericoloso. La torcia elettrica permette di guardare dove si mettono i piedi durante la fuga, di evitare di inciampare sugli oggetti caduti a terra e di accorgersi delle eventuali zone interne dell’edificio crollate a seguito del sisma (es. pavimento, scale, ecc.) nonchè delle eventuali persone cadute o ferite a terra.
    Se la via di fuga da casa è difficile da prendere
    Ripararsi sotto un tavolo
    Il tavolo ripara dalla caduta del soffitto sovrastante e degli oggetti situati sopra i mobili. Allontanarsi dai mobili sulle pareti della casa, sono i primi a spostarsi e cadere in avanti durante il terremoto.
    Ripararsi sotto il vano di una porta
    Ripararsi immediatamente sotto il vano di una porta inserita tra le mura portanti (quelle più spesse). Il vano della porta può proteggere da eventuali cedimenti del soffitto e del pavimento, essendo un punto più rinforzato rispetto alle stanze.
    Se ci si trova all’aperto

    Allontanarsi in fretta da costruzioni e linee elettriche
    Il pericolo d’essere travolti o colpiti da materiale in caduta è molto alto. Trovare uno spazio sulla terra ferma a cielo aperto (piazza, strada, giardini). Evitare di sostare su ponti, terrazze e ovunque possano verificarsi cedimenti nella parte sottostante.
    Allontanarsi dalla riva del mare e dai bordi dei laghi
    Le scosse possono provocare fenomeni simili a tsunami, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone.
    Come aiutare chi ha bisogno

    Aiutare le persone ferite
    Non spostare i feriti molto gravi, potreste aggravare le loro condizioni. Chiedere immediatamente aiuto ai numeri di pronto emergenza e di pronto soccorso.
    Evitare di curiosare nelle zone dei disastri
    Potrete seriamente intralciare il lavoro dei soccorsi.
    Aiutare i soccorsi organizzati
    Mettersi a disposizione delle forze di soccorso o della Protezione civile e attenersi alle loro disposizioni o richieste. Soltanto un aiuto organizzato e collettivo può garantire efficacia nei soccorsi.
    Non usare il telefono per contattare parenti o amici
    Lasciare libere le linee telefoniche per i soccorsi.
    Evitare di usare le strade
    Devono essere lasciate libere per il transito dei mezzi di soccorso.

    Ho iniziato serenamente (sono il Serenissimo ) a pregare….. Però i miei creditori hanno pregato più di me… Sicché sono illeso.

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