Calcolare la CO2 per compensare e ridurre le emissioni: una questione di salute pubblica

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FANO – Il progetto ‘Un bosco per la città’ è stato al centri di un incontri tra gli studenti di alcune classe del Liceo Scientifico ‘G. Torelli’ di Fano e il presidente di Aset spa, Lucia Capodagli, introdotto dal preside Samuele Giombi.

Grazie a questo progetto, che vede protagonisti gli studenti del ‘Torelli’ e le loro famiglie, sono stati messi a dimora su tutto il territorio comunale circa 6000 alberi di piccole, medie e grandi dimensioni, che ha permesso di far crescere di circa il 20% il verde pubblico, con buone ricadute sulla qualità dell’aria e dell’ambiente.

Inoltre, gli studenti, in collaborazione con l’Università di Ancona, hanno elaborato delle tabelle che consentono di quantificare l’anidride carbonica da una struttura (ad esempio, una scuola, un comune, un’azienda) nello svolgimento della propria attività e di determinare la quantità di biomassa necessaria per recuperare e compensare tali emissioni. Dai calcoli effettuati, risulta che il Polo scolastico ‘Falcone e Borsellino’ (con i suoi due licei Torelli e Nolfi) produce ogni anno circa 561 tonnellate di CO2, che sarebbero compensate con 730 alberi latifoglie messi a dimora ogni anno.

In base a dati forniti dal comune di Fano e da Aset Spa ed elaborati dagli studenti del Torelli, è emerso che gli uffici comunali producono circa 4200 tonnellate di CO2 e ASET spa produce 18.000 tonnellate, che potrebbero essere compensate con la messa a dimora di 29.000 alberi all’anno.

La presidente di Aset spa ha illustrato l’attività dell’azienda pubblica di igiene ambientale ed evidenziato “il significativo impegno per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2”, con un riferimento diretto al nuovo sistema di illuminazione a led lungo la passeggiata di Sassonia, che porterà ad un risparmio di oltre il 57% dei consumi.

Gi studenti, coordinati dal prof. Francesco Marchetti, hanno a loro volta presentato l’idea di considerare la CO2 come ogni altro residuo dell’attività umana, da trattare analogamente agli altri rifiuti. L’idea di “riciclo e riuso” della CO2 potrebbe essere realizzata proprio attraverso la messa a dimora di alberi che permetterebbe anche di moderare l’aumento della temperatura dell’atmosfera, aumento prodotto prevalentemente dai gas serra (in primis la CO2).

“Ho visto in questo progetto degli studenti una straordinaria dimostrazione di attenzione all’ambiente e un senso civico non comune – ha dichiarato la Capodagli, che è stata anche intervistata dai ragazzi che produrranno un DVD sul progetto svolto -. Aset Spa guarda con grande attenzione a questo progetto, nella convinzione che possa dare un’ulteriore spinta perché Fano possa diventare una città con standard ambientali a livello di media europea”.

L’incontro si è concluso con un pranzo offerto dal Circolo Culturale “UPM-Un Punto Macrobiotico” di Fano, che è parte proponente del progetto “Un bosco per la città”.

LICEO SCIENTIFICO TORELLI (FANO) – ASET S.P.A.

7 COMMENTS

  1. Qualcuno ha riletto l’articolo ? : In base a dati forniti dal comune di Fano e da Aset Spa ed elaborati dagli studenti del Torelli, è emerso che gli uffici comunali producono circa 4200 tonnellate di CO2 e ASET spa produce 18.000 tonnellate, che potrebbero essere compensate con la messa a dimora di 29.000 alberi all’anno. coè ogni anno dovremmo piantare 29.000 alberi ? non ci basta la terra 😉 OGNI ANNO

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