Biosfera, la maggioranza attacca il centrodestra: «Basta esposti e carte bollate, il tempo della collaborazione finisce oggi»

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PESARO – La vicenda della Biosfera accende nuovamente lo scontro politico a Pesaro. Questa volta a intervenire sono i consiglieri comunali di maggioranza Riccardo Bernardi del Partito Democratico e Lorenzo Lugli del Movimento 5 Stelle, che nel corso di una conferenza stampa hanno replicato alle iniziative del centrodestra sulla realizzazione e sulla gestione dell’installazione, diventata uno dei simboli di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024. Al centro della controversia gli esposti presentati nelle scorse settimane dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pesaro Svolta e Gruppo Misto alla Procura regionale della Corte dei Conti delle Marche. L’opera, realizzata nell’ambito del progetto CTE Square, è costata 629.850 euro oltre Iva e, secondo l’opposizione, presenta diversi aspetti da chiarire. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo e la Guardia di Finanza è stata incaricata di acquisire documentazione e svolgere accertamenti per approfondire presunte irregolarità nelle procedure di affidamento e nei costi dell’installazione.

La replica della maggioranza parte da una critica al metodo adottato dal centrodestra. «Abbiamo deciso di convocare questa conferenza stampa perché le dichiarazioni recenti della destra sono state quantomeno fuorvianti – afferma Riccardo Bernardi –. Hanno deciso di competere con Futuro Nazionale nella nostra città su chi fa più politica tramite le carte bollate, con l’unico obiettivo vero e reale di bloccare il Comune di Pesaro e soprattutto di mettere in difficoltà i dipendenti del settore amministrativo. Questo non è sicuramente un atteggiamento istituzionalmente corretto, ma neanche responsabile». Bernardi parla apertamente di un atteggiamento ostile nei confronti della città: «Il dato che ci rattrista di più è che la destra ha deciso di mantenere questo atteggiamento anti-pesarese, che punta semplicemente a bloccare il comparto amministrativo». Nel mirino del consigliere dem finisce anche la gestione della Commissione consiliare sulla Biosfera, alla quale la maggioranza ha deciso di non partecipare. Una scelta motivata dalla sequenza delle iniziative intraprese dall’opposizione.

«Noi abbiamo deciso di non partecipare alla Commissione per un motivo molto semplice. La Commissione è il primo strumento che va convocato, soprattutto da chi è presidente – spiega Bernardi, chiamando in causa il consigliere Marco Lanzi –. Invece ha deciso di fare tutti i passaggi tramite gli esposti, facendo tutto quello che abbiamo visto, e poi alla fine convocare la Commissione soltanto come un accessorio del suo comunicato stampa. E questo è estremamente triste». Sulla questione interviene anche Lorenzo Lugli, del Movimento 5 Stelle, che pone l’accento sulla rottura dei rapporti politici con l’opposizione. «È soprattutto una questione di metodo. Abbiamo sempre creduto nella collaborazione, nel dialogo con l’opposizione, ma non è questa la strada che hanno scelto. Hanno scelto quella degli esposti, hanno scelto quella dello scontro duro».

Lugli usa quindi parole particolarmente nette per descrivere il nuovo clima politico in Consiglio comunale. «Se qualcuno ha scelto la strada della guerra, io rispondo alla guerra come alla guerra e quindi faremo tutto quello che sarà necessario fare». Una posizione che, nelle parole del consigliere pentastellato, segna la fine di una fase di confronto tra maggioranza e centrodestra. «Da questo momento ci rendiamo conto che non ci sono più le condizioni per un dialogo sereno con la destra. Continueremo a lavorare con l’impegno di sempre e con la serietà di sempre per la città di Pesaro e il Consiglio comunale andrà avanti nelle sue azioni. Ma il tempo della collaborazione con la destra finisce oggi».

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