Biosfera, il centrodestra attacca: «Altri 20mila euro ad Artifact dalla Fondazione Pescheria, Biancani chiarisca»

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Presentata un’interrogazione in Consiglio comunale sul nuovo affidamento alla società che ha realizzato e gestisce l’installazione di piazza del Popolo. L’opposizione chiede trasparenza sulle procedure e sui servizi effettivamente svolti.

Nuove polemiche sulla Biosfera di piazza del Popolo a Pesaro. Il centrodestra torna all’attacco sui costi e sulle procedure di affidamento dell’installazione multimediale, denunciando un ulteriore incarico da 20mila euro assegnato nel 2025 dalla Fondazione Pescheria ad Artifact Srl, la stessa società che ha venduto la struttura al Comune e ne cura la gestione. I consiglieri di opposizione hanno presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti al sindaco Andrea Biancani. «Non bastavano 768.417 euro di soldi pubblici spesi per l’acquisto della Biosfera, né i 172.020 euro per la manutenzione e la gestione nel triennio 2025-2027. Scopriamo ora che la Fondazione Pescheria ha affidato altri 20mila euro alla stessa società», denunciano i consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pesaro Svolta e del Gruppo Misto.

Al centro della contestazione c’è l’affidamento del 31 gennaio 2025 che, secondo quanto ricostruito dall’opposizione, sarebbe avvenuto invitando un solo operatore, con un ribasso dello zero per cento. La procedura sarebbe stata avviata, chiusa e aggiudicata nella stessa giornata. L’incarico aveva come oggetto la valorizzazione e promozione turistica digitale, il marketing strategico e la comunicazione di Pesaro città UNESCO. Ma nella classificazione del servizio compare la dicitura «servizi connessi con la produzione di film e videocassette». Una descrizione che i consiglieri giudicano poco chiara e sulla quale chiedono spiegazioni, soprattutto per capire quali attività siano state concretamente realizzate e consegnate a fronte dei 20mila euro.

Nel mirino finisce anche il ruolo della Fondazione Pescheria, che già nel 2023 aveva condotto la selezione informale dalla quale era emerso il progetto della Biosfera, successivamente affidato dal Comune ad Artifact. Secondo il centrodestra, anche il responsabile del procedimento sarebbe rimasto lo stesso. «Prima la Pescheria sceglie la società, poi il Comune le affida 768.417 euro, poi la Pescheria le affida altri 20mila euro direttamente, infine il Comune le rinnova la gestione fino al 2027 per altri 172.020 euro», osservano i consiglieri, contestando la ripetizione degli affidamenti allo stesso operatore.

L’interrogazione chiede quindi di conoscere le motivazioni della scelta di Artifact, il rispetto del principio di rotazione e soprattutto la natura dei contenuti realizzati. Se questi ultimi fossero destinati alla Biosfera, l’opposizione vuole sapere perché non fossero già compresi nel contratto iniziale. Un altro punto sollevato riguarda la situazione societaria di Artifact. Secondo i consiglieri, al momento dell’affidamento non risultava ancora pubblicato il bilancio 2024. Da qui la richiesta di chiarire quali verifiche siano state effettuate dalla Fondazione sull’affidabilità dell’azienda. Le critiche coinvolgono direttamente anche il sindaco Biancani. Il centrodestra sostiene che il primo cittadino non potesse essere all’oscuro dell’incarico, considerando che i pagamenti, secondo quanto riferito dall’opposizione, sarebbero stati effettuati tra marzo e maggio 2025, nel periodo del rinnovo dei vertici della Fondazione Pescheria. I consiglieri ricordano inoltre di aver già portato la vicenda all’attenzione della Corte dei Conti e annunciano l’intenzione di continuare a chiedere chiarimenti nelle sedi istituzionali.

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