FANO – Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, attraverso i consiglieri Sara Cucchiarini e Cesare Magalotti, ha depositato un’articolata interrogazione consiliare per fare luce sulle pesanti fragilità amministrative ed economiche della recente deliberazione nella quale la Giunta avoca a sé la realizzazione del “Carnevale di Fano” edizione 2027, assumendo una gestione diretta che apre a scenari preoccupanti.
L’iniziativa si è resa necessaria dopo la mancata convocazione della Commissione Cultura da parte dell’Amministrazione che si era impegnata in questo, mettendo nelle condizioni le componenti Bonci Del Bene e Cucchiarini di formalizzare una richiesta scritta di audizione urgente per Sindaco, Assessori, dirigenti e vertici dell’Ente Carnevalesca, perché i cittadini non possono apprendere le sorti della manifestazione più importante della città solo dalla stampa.
L’atto di indirizzo della Giunta scarica sui settori comunali della Cultura, dei Servizi Finanziari e del SUAP, che di pratiche ne hanno già molte, una mole imponente di adempimenti burocratici e progettuali certificando per iscritto un palese cortocircuito logico: ammettendo testualmente che i propri uffici e servizi non sono in grado di assolvere a tali incombenze. Per colmare questa incapacità strutturale, il Comune aprirà la strada a uno o più appalti di servizi a società private, scelta che comporterà un inevitabile e pesante aggravio di costi: sostituire uno storico soggetto no-profit come l’Ente Carnevalesca con aziende private “che abbiano un adeguato skill aziendale in materia di gestione di eventi e di conoscenza della tradizione carnevalesca fanese” è un concetto tutto da capire e soprattutto, da quantificare. Si perchè questo aumento di spesa, peraltro, viene autorizzato al buio, avendo la Giunta posticipato ogni quantificazione economica a strumenti successivi.
L’Ente Carnevalesca, grazie alle migliaia di ore di lavoro messe a disposizione dai propri volontari, ha sempre permesso di attutire alcuni costi della manifestazione, l’atto d’indirizzo della Giunta non specifica lo stato economico dell’Ente, né se intende intervenire e come in caso di sbilanci, è bene che l’Amministrazione spieghi se era al corrente delle difficoltà gestionali che hanno portato alle dimissioni di massa e i colpi di scena dell’ultimo anno e mezzo e in quale modo abbiano accompagnato e siano intervenuti, chiediamo inoltre conto dei dati della manifestazione cercando di capire se i fatti che stanno affiorando abbiamo inciso negativamente sui numeri degli ultimi due anni come sembra.
Tante e importanti le domande, zero le risposte sul Carnevale proprio come sul Centro Studi Vitruviani. Serfilippi preferisce fare le conversazioni al bar, ma i luoghi deputati alle scelte amministrative le deserta.
“Ci stiamo confrontando con il mondo che ruota intorno alla manifestazione, carristi, volontari, creativi, associazioni, si registra perplessità, non si capiscono i veri obiettivi che questa amministrazione intende perseguire, il rischio di un colpo di spugna o della deflagrazione organizzativa aleggiano. Un rinnovamento del progetto culturale non è nemmeno nelle idee” afferma Sara Cucchiarini che prosegue “alla luce della rocambolesca riorganizzazione paventata, tutta in capo all’Assessorato al Turismo e Grandi Eventi estromettendo quello alla Cultura per altro, non si capisce quale dovrebbe essere il ruolo dell’Ente Carnevalesca, che nel frattempo sta andando al rinnovo dei propri organismi e in questo quadro di così poca chiarezza da parte del Comune, ciò sembra proprio un salto nel buio.”












