È stata inaugurata questa mattina con il taglio del nastro in piazza San Martino la 44ª Mostra Mercato del Tartufo.
Dal palco il sindaco Vittorio Alberto Nicolucci ha aperto la manifestazione: “Questa 44esima edizione sarà caratterizzata dal clima di festa e di accoglienza che contraddistingue Apecchio. Se siamo arrivati a questi numeri e a questa longevità è perchè c’è stato un lavoro importante e continuativo portato avanti nella storia con lungimiranza dai nostri concittadini. Siamo una piccola località che riesce ad offrire una manifestazione di elevata qualità, qui ci sono tutte le componenti di una comunità che resiste e resta viva e laboriosa. Tartufo e birra è per noi la combinazione vincente: il tartufo rappresenta un mondo gastronomico ed economico importante che è volano di tutto un territorio”.
Gli fa eco il presidente della locale Pro Loco Stefano Cristini: “È la festa di una comunità che si riconosce in un appuntamento che ormai è nella storia. Apecchio ha una tradizione lontana per la ricerca del tartufo che parte dal dopoguerra ed oggi noi la mettiamo in mostra per tutti quelli che vogliono scoprire il nostro paese”.
Il consigliere regionale Giacomo Rossi ha rivolto dal palco un appello: “Potenziamo il tavolo di filiera del tartufo, lo strumento giusto per valorizzare un prodotto eccezionale nel rispetto delle regole e della responsabilità”.
Il vicepresidente regionale con delega al tartufo Enrico Rossi, sposa e rilancia la sua proposta: “Nelle Marche c’è una rete territoriale che sposa gli eventi di qualità e il tartufo è uno dei più importanti ambasciatori del territorio regionale. Se la cerca del tartufo è stata nominata patrimonio UNESCO è anche perché c’è una forte identità che viene da questi eventi. Come regione ci prefiggiamo due obiettivi: trasformare la ricchezza del territorio in una filiera di commercializzazione e valorizzazione per dare un risvolto economico e occupazionale e rilanciare il tavolo del tartufo che sarà allargato anche all’Associazione Nazionale Città del Tartufo, di cui Apecchio e tante realtà marchigiane fanno parte”.
Domani è previsto il gran finale con il borgo che tornerà ad animarsi fin dal mattino con la tradizionale fiera, gli stand gastronomici, le osterie del centro storico e un ricco programma di iniziative pensate per tutte le età.
La giornata prenderà il via alle 9.00, con la tradizionale fiera in via Borgo Mazzini e nelle vie limitrofe, mentre alle 9.30 partirà il secondo appuntamento con il Trekking del Gusto, questa volta alla scoperta della grande foresta demaniale di Bocca Serriola. Dalle 10.00 alle 18.00, inoltre, Apecchio parteciperà alla Caccia ai Tesori Arancioni, iniziativa del Touring Club Italiano che coinvolge contemporaneamente cento località certificate Bandiera Arancione.
Alle 12.00, in piazza San Martino, spazio invece alla spettacolare esibizione di falconeria di Gianluigi Mandolesi.
Nel pomeriggio il programma entrerà nel vivo. Alle 16.00, sul palco principale di via San Francesco, spazio alle premiazioni con la consegna del Premio “Apecchio Città della Birra – Franco Re 2026” a Paolo Rosato, direttore responsabile della redazione pesarese de Il Resto del Carlino, e del Premio “Impresa e Territorio”, realizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, destinato ad un imprenditore, azienda, start-up o attività storica che abbia contribuito allo sviluppo economico, occupazionale e sociale del territorio, interpretando il ruolo dell’impresa come motore di sviluppo economico, coesione sociale ed attrattività territoriale.
Alle 17.00 sarà quindi il momento di “Aspettando Re Tartufo”, con il riconoscimento speciale alla Società Filarmonica Apecchiese e alla Filodrammatica Apecchiese, in occasione dei 150 anni dalla loro fondazione, la premiazione del miglior disegno del concorso “Challenge etichetta” e i vincitori del contest gastronomico “Che gusto!”.
Il gran finale è previsto alle 17.30, sempre sul palco principale di via San Francesco, con lo spettacolo dell’ospite d’onore Maurizio Battista, che accompagnerà il pubblico verso la conclusione della manifestazione e la solenne incoronazione di Re Tartufo 2026.

