Animali domestici, CNA: “le imprese di toelettatura chiedono di riprendere l’attività”

0
146

PESARO – Le imprese di toelettatura di animali domestici rientrano tra le attività di servizio alla persona sospese anticipatamente con il DPCM dell’11 marzo e che dunque ancora non possono riaprire. Nonostante il grande sacrificio che tale scelta ha comportato, le imprese associate alla Fnt (Federazione Nazionale Toelettatori) – affiliata alla CNA – hanno accolto con grande senso di responsabilità il provvedimento, attenendosi alle normative messe in atto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

A fronte del protrarsi di questa imprevedibile situazione, tra le imprese del settore stanno crescendo fortemente, però, preoccupazione e disorientamento rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dell’attività.

In previsione di una riapertura progressiva, il timore principale è che le attività che sono state tra le prime ad essere sospese potrebbero essere, per lo stesso motivo, tra le ultime a poter riaprire al pubblico. E’ il caso delle imprese di toelettatura di animali domestici, i cosiddetti pet.

La CNA chiede che le imprese del settore possano essere invece tra le prime a riprendere la propria attività, non appena il Governo darà il via alla fase delle riaperture. La prolungata chiusura rischia di causare la perdita di numerose piccole e piccolissime imprese che non saranno, purtroppo, in grado di riprendere a lavorare. Per questo motivo, appare quanto mai necessario fornire segnali chiari e risposte certe.

Già prima della chiusura le imprese associate si erano impegnate ad adottare rigorose misure igienico-sanitarie, rispondendo con diligenza e rigore alle indicazioni del Governo per evitare la diffusione del contagio. Indicazioni che sono andate ad aggiungersi alle procedure già vigenti, previste dal Dlg 81 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dai regolamenti regionali e dai principi contenuti nel “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 14 marzo dalla CNA insieme alle altre parti sociali.

La CNA si è, inoltre, dotata di uno specifico protocollo di misure igienico-sanitarie che raccomanda alle imprese del settore i comportamenti corretti da tenere nella fase della presa in consegna dell’animale, le modalità di utilizzo dei dispositivi di protezione durante lo svolgimento del servizio, le modalità di riconsegna dell’animale, nonché le indicazioni sulla sanificazione dell’ambiente di lavoro.

Il proseguire del lockdown potrebbe a breve ripercuotersi sull’economia dell’intero settore mettendolo in crisi. Appare quindi necessario consentire ai proprietari di mantenere la pulizia dei propri “amici”, anche in virtù di un aspetto fondamentale: l’attività di toelettatura consente di rispettare la massima distanza di sicurezza tra gli operatori e i proprietari degli animali.

Rispondi