Al via la Google Challenge HAMU, la sfida che unisce gli studenti di dieci atenei di Abruzzo, Marche e Umbria

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URBINO – Le studentesse e gli studenti dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo possono candidarsi alla Google Challenge HAMU 2026. Si tratta di una sfida interuniversitaria di formazione e progettazione con l’intelligenza artificiale generativa. La promuove l’Hub Abruzzo Marche Umbria (HAMU) in collaborazione con Google for Education.
L’iniziativa coinvolge dieci atenei di tre regioni: per l’Abruzzo, l’Università degli Studi dell’Aquila, l’Università degli Studi di Teramo, l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e il Gran Sasso Science Institute; per le Marche, l’Università di Macerata, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Camerino e l’Università di Urbino Carlo Bo; per l’Umbria, l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri di Perugia.
L’obiettivo è far lavorare insieme studenti di atenei e percorsi di studio diversi su problemi concreti del territorio e delle comunità, usando gli strumenti di IA di Google in modo consapevole.

La giornata del 13 novembre
La fase iniziale si svolge venerdì 13 novembre in tre sedi assegnate dal Comitato Organizzatore. Al mattino i partecipanti seguono la Gemini Academy for Student, una masterclass di Google for Education di circa tre ore. Il programma comprende l’uso etico e trasparente dell’IA, con riferimento al quadro europeo e all’AI Act. Comprende inoltre le tecniche di prompting, la valutazione critica delle risposte e l’impiego di Gemini e Gemini Notebook per analizzare le fonti.

Nel pomeriggio comincia la Challenge vera e propria. Team di 5-7 studenti, formati dall’organizzazione, scelgono uno dei quattro temi progettuali proposti. Hanno quindi al massimo quattro ore per elaborare una proposta di soluzione e sette minuti per presentarla alla Commissione.

La valutazione e la finale
In tutte e tre le sedi i progetti vengono giudicati con gli stessi criteri, su un punteggio massimo di 100 punti. Il peso maggiore va all’innovatività della proposta (30 punti). Seguono l’impatto sul territorio o sulla comunità (25) e la fattibilità tecnica (20). Completano la griglia la qualità dell’uso dell’intelligenza artificiale generativa (15) e la chiarezza della presentazione (10). Il risultato premia quindi le idee originali e utili, realizzabili e costruite con un impiego consapevole e dichiarato dell’IA.

Per ciascun tema accedono alla finale fino a tre team per sede, per un massimo di 36 gruppi. I team finalisti mantengono il tema scelto e possono perfezionare il proprio progetto. Una nuova Commissione, con una valutazione autonoma rispetto alla fase iniziale, proclamerà un team vincitore per ciascuno dei quattro temi.
Fino a 36 team accedono alla finale che si terrà all’Università degli Studi dell’Aquila, entro la fine di novembre, e proclamerà un team vincitore per ciascun tema.
«Quando abbiamo immaginato e istituito HAMU – ha dichiarato il Rettore Giorgio Calcagnini – avevamo in mente una partnership universitaria in grado di dare valore alle caratteristiche distintive di ciascun Ateneo, e di fare di queste differenze una risorsa comune. Oggi, mi sembra che questa iniziativa proceda proprio nella direzione di quella scelta originaria. Studentesse e studenti provenienti da Università e aree disciplinari diverse rifletteranno insieme su questioni reali, impiegando la propria capacità di giudizio e di discernimento rispetto alle soluzioni pronte per l’uso offerte dalla tecnologia più evoluta. Mi auguro davvero che questa esperienza solleciti una volta di più i nostri ragazzi e le nostre ragazze al confronto con intelligenze e prospettive altre».

Come partecipare

  • Chi può candidarsi: studentesse e studenti iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale e magistrale a ciclo unico degli atenei aderenti.
  • Modalità: la candidatura è individuale e gratuita, da presentare online entro il 3 novembre 2026.
  • Attestato: tutti i partecipanti ricevono un Certificate of Attendance di Google for Education.
  • Diritti sui progetti: la partecipazione non trasferisce i diritti sui progetti agli organizzatori né a Google.

Il regolamento completo e il modulo di iscrizione sono disponibili su https://www.uniurb.it/news/49066

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