Al Montesi un nuovo campo sintetico a 7: Giovane Santorso investe 100 mila euro sul futuro del quartiere

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FANO – Il Montesi cambia volto e lo fa guardando soprattutto al futuro. È stato inaugurato domenica 4 ottobre il nuovo campo sintetico a 7 dell’impianto sportivo comunale Montesi di Fano, un intervento che rappresenta un importante passo avanti per una struttura che ogni settimana è al servizio di circa 400 ragazze e ragazzi. 

A sostenere direttamente la realizzazione del nuovo terreno di gioco è stato il Giovane Santorso, che ha scelto di investire circa 100 mila euro sull’impianto comunale, mettendo al centro della propria progettualità non soltanto l’attività sportiva, ma anche la crescita e la qualità degli spazi messi a disposizione dei giovani del quartiere e della città. 

Un investimento importante, reso possibile anche dal prezioso supporto dell’Amministrazione comunale, che ha accompagnato il progetto attraverso la riqualificazione dei vecchi spogliatoi. Un intervento che ha consentito di portare a sei il numero complessivo degli spogliatoi, con una scelta particolarmente significativa anche sotto il profilo dell’inclusione: uno degli spazi è infatti dedicato esclusivamente alle ragazze. 

Il risultato è un impianto profondamente rinnovato, realizzato in tempi particolarmente rapidi: meno di tre mesi sono bastati per completare gli interventi. Un risultato raggiunto anche grazie alla collaborazione e alla disponibilità di numerose imprese del territorio, che hanno contribuito concretamente alla realizzazione del progetto. 

Oggi il Montesi può contare su un campo a 11 in erba naturale e due campi sintetici, oltre a sei spogliatoi, una nuova zona di accesso sul lato monte, direttamente a ridosso del grande parcheggio, e una zona ristoro completamente riqualificata. È stato inoltre rinnovato l’ingresso principale dell’impianto, ora dotato di un nuovo cancello carrabile, rendendo la struttura più funzionale anche dal punto di vista logistico e organizzativo. 

«Abbiamo scelto di investire direttamente sul Montesi perché crediamo che una società sportiva debba avere il coraggio di guardare oltre il semplice risultato sportivo – è il messaggio che il Giovane Santorso vuole trasmettere attraverso questo intervento –. Un impianto sportivo è prima di tutto un luogo di incontro, di crescita, di educazione e di socialità. Se vogliamo essere un punto di riferimento per il quartiere e per le famiglie,

dobbiamo contribuire concretamente a migliorare gli spazi che i nostri ragazzi vivono ogni giorno». 

Il nuovo campo rappresenta dunque molto più di una nuova superficie di gioco. È un investimento sulla possibilità di accogliere un numero sempre maggiore di giovani, di organizzare meglio l’attività e di offrire a ragazzi e ragazze ambienti più adeguati e moderni. 

Il Giovane Santorso vuole infatti continuare a costruire la propria identità proprio a partire dal rapporto con il territorio. L’obiettivo è diventare sempre più un faro all’interno del quartiere, un luogo nel quale bambini, ragazzi e famiglie possano sentirsi parte di una comunità e nel quale lo sport rappresenti uno strumento di crescita personale prima ancora che agonistica. 

Per questo la società rivolge un ringraziamento particolare alle famiglie, che ogni giorno scelgono di dare fiducia alla realtà associativa, affidandole la crescita sportiva e umana dei propri figli. 

Un grazie va anche a tutti i dirigenti e volontari, persone che dedicano tempo, energie e passione alla vita della società, e naturalmente a tutta la squadra dei tecnici, che con pazienza, competenza e dedizione accompagnano quotidianamente i ragazzi nel loro percorso di formazione calcistica e, soprattutto, personale. 

L’inaugurazione del nuovo campo sintetico a 7 è quindi un punto di arrivo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Il Montesi si presenta oggi con strutture più moderne e funzionali, ma la vera sfida sarà continuare a riempire questi spazi di ragazzi, famiglie, sport, relazioni e valori. 

Perché investire in un impianto sportivo significa, prima di tutto, investire nelle persone e nel futuro di una comunità.

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