A Fano meeting di esperti su erosione costiera, cambiamento climatico e rischio idrogeologico

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FANO – Prosegue il lavoro dell’equipe di geologi e ingegneri, che collaborano nell’ambito del progetto Interreg “Resonance” e che prevede lo studio della retrogressione ed erosione costiera nelle aree del Conero e in altri 3 siti costieri dell’Adriatico in Puglia e Croazia. Il progetto è coordinato dall’Università di Urbino in collaborazione con il Parco del Conero, l’istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR di Lecce, l’Università di Rijeka e l’Università Istriana di Scienze applicate.

Il pool di esperti si ritroverà martedì 7 luglio presso la sede di Fano dell’Università di Urbino in via Arco D’Augusto 2 dalle ore 9 per una sessione di approfondimento e confronto dedicata alla “Gestione del Rischio Climatico e Idrogeologico”. Grazie all’intervento di illustri esperti, l’evento aperto alla partecipazione del pubblico, prevede un ricco programma di contribuiti scientifici. Si partirà con l’introduzione del prof. Mirko Francioni dell’Università di Urbino e coordinatore del progetto. Quindi i saluti istituzionali a cura dei referenti del Comune di Fano, dell’Università di Urbino e dell’Ordine dei Geologi della Provincia di Pesaro-Urbino.

Primo intervento di Simone Galeotti dell’Università di Urbino Carlo Bo che aprirà proprio parlando di “Cambiamenti Climatici”. Quindi Gianmaria Sannino di Enea, Centro Ricerche Casaccia interverrà su “Modellazione Climatica e oceanica ad alta risoluzione per il Mediterraneo: dalla comprensione dei processi agli scenari di cambiamento climatico”. Con Paolo Stocchi dell’Università di Urbino si valuteranno gli “Impatti del cambiamento climatico sulla dinamica costiera”, mentre Valentino Giordano della Protezione Civile Regionale farà il punto su “Cambiamento climatico e allertamento”. Si proseguirà con altri 4 interventi, l’uno dedicato ad un caso di studio sulla generazione di un meteotsunami a cura di Pierpaolo Falco di UnvPM; quindi, Mirko Francioni dell’Università di Urbino e coordinatore del progetto approfondirà il tema dell’interazione tra mare e fiumi sempre rispetto al cambiamento climatico e al rischio idrogeologico. A seguire Filippo Invernizzi Responsabile dell’Ufficio Cultura del Parco del Conero farà il punto sul lavoro svolto con le attività di ricerca e di rilievo geologico e morfologico nelle zone di Sassi Neri San Michele e Mezzavalle, che costituiscono le aree di studio all’interno del Parco del Conero del Progetto Interreg “Resonance”. L’intervento di Gaia Galassi della Regione Marche chiuderà la sessione della mattina. Nel pomeriggio spazio ai contributi dei partner croati dell’Università di Rjieka sulla valutazione integrata dei rischi costieri, il contributo del CNR di Lecce e dell’Università di Urbino sempre nell’ambito dello studio delle frane e della retroregressione costiera che si osserva anche sul Conero. Il pomeriggio si chiuderà con l’intervento dei tecnici dell’Università Politecnica delle Marche sull’utilizzo della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale per l’analisi del rischio geologico e idraulico.

L’obiettivo del progetto è comprendere i fattori che maggiormente influenzano la retrogressione e l’erosione costiera e le modalità che consentono lo studio della mitigazione del rischio grazie a nuovi sistemi di monitoraggio e intervento attraverso l’uso della realtà virtuale ed aumentata.

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