Terremoto, domani riaprono le scuole

Terremoto, domani riaprono le scuole

PESARO – Matteo Ricci revoca l’ordinanza di chiusura delle scuole: «Impegnate tredici squadre di tecnici nelle verifiche, con sopralluoghi in tutte le strutture di proprietà del Comune: materne, asili nido, elementari e medie. Fortunatamente non si riscontrano criticità dopo le ultime scosse di terremoto». Domani, quindi, la regolare riapertura su tutte le scuole pesaresi, considerati anche gli esiti dei controlli della Provincia nelle superiori . «Sugli edifici scolastici, solo sul biennio 2015-2016, sono stati fatti più di sei milioni di euro di interventi sulla gran parte delle strutture comunali attuali – puntualizza il sindaco -. Risorse liberate dallo sblocco del patto di stabilità, grazie alla trattativa con il governo, o intercettate da bandi nazionali. Sommati agli investimenti complessivi degli ultimi anni della precedente amministrazione (nuove opere e manutenzioni), si arriva ad oltre 10 milioni. Con eliminazione di amianto e barriere architettoniche in tutte le scuole. Più certificazione prevenzione antincendi, specie su medie e primarie. C’è un lavoro pluriennale. Proseguiremo».

IL RADDOPPIO – Novità di una certa rilevanza comunicate in giornata dal sindaco alla giunta comunale. Non ci sarà solo una nuova scuola. Il sindaco raduna gli assessori e raddoppia nel prossimo biennio: «Costruiremo un nuovo istituto in via Lamarmora nel 2017. L’operazione è già nel piano delle opere. Sarà una struttura in legno, modulabile, energeticamente all’avanguardia». Non solo: «Con le alienazioni derivanti dalla sede del bocciodromo in via Foscolo e dall’attuale istituto Olivieri faremo un’altra nuova scuola nel 2018, a nord della città. Approfittando anche dei margini concessi dalla legge di stabilità sull’edilizia scolastica. Avremo tempo per la variante urbanistica in consiglio comunale che individuerà esattamente l’area. Ripeto: saranno edifici moderni e antisismici». Chiude con la replica: «Il sindaco fa il bocciodromo e non pensa alle scuole? In realtà è proprio l’opposto: grazie all’operazione sul bocciodromo abbiamo portato a casa più di undici milioni per la riqualificazione di via dell’Acquedotto (bando periferie, ndr) e adesso facciamo una nuova scuola. Anzi due…».

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