Ordigno bellico al largo di Marotta – Missione Brillamento compiuta con successo – VIDEO

Ordigno bellico al largo di Marotta – Missione Brillamento compiuta con successo – VIDEO

FANO – Anche nel giorno festivo della Domenica sono proseguite le attività del nucleo
SDAI della Marina Militare di Ancona e dei mezzi della Guardia Costiera di
Pesaro, tutti in mare per il brillamento dell’ordigno.
10:10 è stata l’ora “fatidica” per neutralizzare l’ordigno rilasciato il 9 scorso a
circa 5 miglia dal litorale di Mondolfo, proprio nel punto centrale dello specchio
acqueo interdetto con l’Ordinanza n. 15/2018 dell’Ufficio Circondariale
Marittimo-Guardia Costiera di Fano.
Dopo tutte le verifiche del caso per il completo sgombero dell’area marina
interdetta, e lo sparo della cariche di prova, è avvenuto con pieno successo il
brillamento, che ha alzato la caratteristica fontana d’acqua di 20 metri circa.
E’ stato “un grande lavoro di squadra”: in primis il Nucleo SDAI della Marina
Militare di Ancona che ha operato con grande precisione e consueta
professionalità, sfidando la torbidità delle acque, e quindi, i mezzi nautici della
Guardia Costiera di Ancona, Pesaro, Fano, Senigallia, che, sotto il
coordinamento generale dell’intera attività della Prefettura di Pesaro ed Urbino,
e quello operativo della Direzione Marittima Anconetana, sin dalla data di
rilascio in mare dell’ordigno, per giorni e giorni si sono spesi in un puntuale
pattugliamento marittimo sul limite della zona interdetta, garantendo
preventivamente alle operazioni di brillamento e nel corso delle stesse la
necessaria cornice di sicurezza.
La Guardia Costiera coglie l’occasione per tornare a raccomandare a tutti gli
utilizzatori del litorale, e del mare in genere, di segnalare immediatamente,
anche tramite il numero di emergenza 1530, eventuali ritrovamenti di ordigni o
materiali similari anche se solo sospetti, adottando la conseguente massima
prudenza, ovvero evitando ogni contatto con gli oggetti rinvenuti, pure se di
ridotte dimensioni, e mantenendo la distanza di sicurezza.

Condividi:

Rispondi