Addio a Bigio, il bagnino eroe morto per salvare due ragazzi e il loro papà

Addio a Bigio, il bagnino eroe morto per salvare due ragazzi e il loro papà

FANO – Ha lottato con tutte le sue forze per salvare due ragazzini e il loro papà in difficoltà tra le onde del mare agitato. Poi quando tutti e tre erano sani e salvi a riva, qualcuno si è accorto che lui, Pierluigi Ricci, 57 anni da compiere il prossimo 19 agosto, conosciuto da tutti come Bigio, non era tra loro. Nemmeno tra i bagnanti e la confusione che si era creata in quei pochi attimi concitati del salvataggio. Bigio stava galleggiando tra le onde del mare, a pochi metri dagli scogli privo di sensi. Lo hanno recuperato con un pattino e adagiato sulla battigia. A prestargli i primi soccorsi è stato un infermiere che si trovava in spiaggia e che ha assistito alla scena. Gli ha praticato un massaggio cardiaco fino all’arrivo dei colleghi del 118. Nemmeno il defibrillatore è riuscito a far ripartire il cuore stremato del bagnino. Quando ormai non c’era più nulla da fare è stato uno strazio per tutti, per i colleghi e per chi lo conosceva bene. Praticamente mezza città, in quanto Bigio era un personaggio conosciutissimo anche per la sua attività di commerciante. Sua l’enoteca che porta il suo cognome in via Cavour,  così come la spiaggia Kendwa avuta qualche anno fa, prima di gestire per due anni con il figlio il ristorante Mocambo al Lido di Fano. La passione per il mare lo ha portato a prendere il patentino di bagnino di salvataggio nell’associazione Maredentro, e da due anni era impiegato nella spiaggia dei campeggi a Torrette di Fano. Un uomo integerrimo, tanto che quando c’è la bandiera rossa ( che viene issata con il mare mosso), non permette mai a nessuno di entrare in acqua, racconta uno dei suoi amici del cuore. Il nostro lavoro va rispettato, aggiunge uno dei suoi colleghi con le lacrime agli occhi, non è possibile perdere la vita in questo modo. Sarà l’autopsia a stabilire l’esatta causa del decesso. Ricci lascia un figlio che vive all’estero e l’ex moglie, oltre che l’attuale compagna. Sulla vicenda procede l’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano.

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  1. Mi mancherai ciao amico mio

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