Vitri: “Perchè per la Giunta Acquaroli la provincia di Pesaro e Urbino è di serie B? Addirittura esclusa dal reddito d’imposta agevolato della ZES”

0
68

“La Zes è importante per tutto il territorio – dichiara la Consigliera regionale Micaela Vitri – ma la differenza la farà la sua applicazione: il nord delle Marche non deve essere escluso dal credito agevolato d’imposta. Per questo ho presentato e discusso oggi la mozione “Applicazione della ZES nelle Marche” che la destra ha bocciato. Alcune misure previste  dalla ZES valgono in tutta la regione come la sburocratizzazione per nuove attività, ampliamenti e bonus assunzioni, mentre la più importante, ovvero il credito d’imposta è riservata solo a 124 comuni. Nelle Zone C, infatti, saranno ammessi il 28% dei comuni della provincia di Ancona, l’87% di quelli della provincia di Macerata, il 77% dei comuni della provincia di Fermo, il 91% dei comuni della provincia di Ascoli Piceno e appena il 4% dei comuni della provincia di Pesaro-Urbino.  Una bocciatura – continua Vitri- che consideriamo sbagliata e del tutto pretestuosa, visto che le nostre proposte andavano oggettivamente a migliorare l’impostazione della ZES, mentre le scelte della giunta Acquaroli alimentano una forma di insana concorrenza intra-regionale tra Comuni delle stesse province. La prima proposta riguardava la necessità di ricostruire l’elenco dei territori ammessi alle zone C, tenendo conto del livello di industrializzazione dei comuni marchigiani, come peraltro è già avvenuto in Abruzzo, al fine di garantire al nostro territorio uno sviluppo armonico evitando di avere una regione a doppia velocità, una che corre e l’altra che arranca. Una seconda proposta mirava a inserire, fin dalla revisione del Piano Strategico della ZES Unica, le filiere e i settori ritenuti strategici per il territorio marchigiano, al fine di garantirne l’accesso al regime semplificato dell’autorizzazione unica. Il terzo punto della mozione, poi, verteva sulla valutazione della realizzazione di una o più Zone Doganali Semplificate, in particolare nell’area del porto di Ancona e nella piattaforma logistica regionale e la revisione della “Carta degli Aiuti a Finalità Regionale”, operando attraverso le seguenti linee: promozione presso le competenti autorità dell’estensione della popolazione complessiva ammissibile; ricostruzione dell’elenco dei territori ammessi in modo da garantire maggiore omogeneità ed equità territoriale in tutte le province, valutando anche l’inserimento di porzioni di territori comunali; inclusione dei territori delle aree marchigiane riconosciute come Crisi industriale complessa e/o semplice, di quelli delle aree funzionali alla valorizzazione della piattaforma logistica delle Marche, nonché delle aree colpite da eventi calamitosi che abbiano inciso sulla continuità produttiva e sul tessuto socio-economico. Infine, il quarto e ultimo punto del dispositivo della mozione impegnava la giunta regionale a garantire la piena trasparenza del processo di revisione della Carta degli Aiuti e degli strumenti connessi alla Zes Unica, informando periodicamente l’Assemblea regionale e prevedendo la formale approvazione della Giunta sugli atti di competenza. Ho chiesto alla Giunta Acquaroli – incalza Vitri – delle misure e un riequilibrio territoriale per far si che la Zes possa essere uno strumento utile all’interno del territorio marchigiano e non soltanto a una parte di questo. Ho chiesto di non mortificare la probvincia di Pesaro e Urbino ma purtroppo ho trovato indifferenza. Pare evidente che – conclude Vitri -, per ragioni di mera natura ideologica, da parte del centrodestra non c’è alcuna volontà di sanare le attuali storture della ZES e di tutelare le imprese e i lavoratori marchigiani”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here