URBINO – “Il primo bando della nuova giunta Acquaroli per affrontare la carenza di personale medico nella nostra AST porterà un solo medico assunto con contratto di sei mesi. È la conferma di ciò che denunciamo da mesi: l’emergenza era nota, ma non sono state messe in campo misure adeguate e tempestive”. Lo dichiara la consigliera regionale Micaela Vitri dopo la pubblicazione della determina n. 275 del 10 marzo 2026 dell’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro Urbino, che certifica l’esito del primo bando per medici a tempo determinato nella AST 1.
In particolare l’atto dell’AST determina al punto 2 ‘di procedere alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo pieno e determinato nelle more dell’espletamento del concorso, in ogni caso per mesi 6, mediante la stipula di un contratto individuale di lavoro con il candidato utilmente collocato al 1° posto della graduatoria di medici specializzati’.
“Il concorso quindi non risolve nemmeno il vuoto del Pronto soccorso di Urbino, che oggi può contare su un solo medico strutturato e uno specializzando. E’ evidente – prosegue Vitri – che siamo di fronte a una situazione estremamente fragile per un presidio che serve circa 80 mila cittadini dell’entroterra. Sei mesi fa avevamo lanciato un appello chiaro alla Regione chiedendo interventi straordinari per garantire personale e continuità al servizio, ma quelle richieste sono rimaste inascoltate”.
La Consigliera ricorda come già l’estate scorsa fosse evidente il rischio di una grave carenza di personale, con le dimissioni annunciate di diversi medici della struttura.
“Io stessa – continua Vitri – insieme al gruppo Pd Urbino, avevo partecipato alla protesta davanti all’ospedale lanciando appelli alla Regione. La Giunta Acquaroli aveva risposto che i bandi avrebbero risolto il problema entro la primavera del 2026, ma i primi risultati dimostrano che non è così. Quattro candidati, tre presentati al colloquio e alla fine una sola assunzione: numeri che parlano da soli. Si continuano a fare contratti di 6 mesi, che non consentono nemmeno ai medici di programmare un futuro stabile nel nostro territorio affittando o acquistando una casa”.
Vitri sottolinea inoltre come il problema riguardi in modo particolare i territori dell’entroterra. “Mentre si annunciano aumenti di stipendio per i medici dei Pronto soccorso, non si affronta il nodo principale: rendere davvero attrattivi i presidi ospedalieri delle aree interne. Senza incentivi strutturali e politiche mirate sarà sempre più difficile trovare professionisti disponibili a lavorare in queste realtà.
Il Pronto soccorso di Urbino – conclude Vitri – è un servizio fondamentale per tutto il Montefeltro e per un’area vasta della provincia. Non possiamo permettere che venga indebolito da ritardi, promesse non mantenute e procedure che non producono risultati. La Regione deve intervenire subito con misure straordinarie per garantire personale e sicurezza ai cittadini”.













