“Chiedo al Presidente Acquaroli di verificare le modalità e lo stato dei lavori – dichiara la Consigliera regionale Micaela Vitri – nei cantieri Anas della E78 Fano – Grosseto, con la stessa attenzione che ha avuto per quelli nel sud delle Marche, già al centro di un incontro i giorni scorsi con i vertici di Autostrade per l’Italia (ASPI) a Roma. Per questo ho presentato un’interrogazione con cui sollecito, nella prossima convocazione di ASPI nelle Marche, a mettere all’ordine del giorno anche la E78 Fano–Grosseto e il completamento dell’opera nel rispetto dei territori coinvolti e delle comunità che ci vivono.
Ad esempio il Comune di Mercatello sul Metauro – continua Vitri – è oggi interessato dalla contemporanea presenza di tre grandi cantieri infrastrutturali: il quarto lotto della E78 Fano–Grosseto, il gasdotto appenninico SNAM e l’arteria di collegamento provvisorio parallela alla E78. Ed è proprio questo ultimo cantiere che sta aumentando i già rilevanti disagi per residenti, per l’ambiente e le attività economiche, in particolare per il turismo. Nella mia interrogazione chiedo se sia veramente indispensabile quest’opera provvisoria.
Aggiungo che molte strutture ricettive, tra cui bed & breakfast e case vacanza – precisa Vitri – si trovano circondate dai cantieri, con ricadute negative sull’attrattività del territorio. Eppure Mercatello sul Metauro, negli ultimi decenni, ha costruito un’identità fondata su bellezza paesaggistica, slow life e turismo sostenibile, ottenendo la Bandiera Arancione ed entrando tra i “Borghi più belli d’Italia”. Credo sia doveroso – prosegue Vitri – per la Giunta regionale intervenire e soprattutto ascoltare il Comitato “Voci dalla Valle” composto da cittadini, residenti e operatori economici, che da tempo esprime preoccupazione per l’eccessiva pressione infrastrutturale esercitata sulla valle del Metauro e contesta la necessità dell’arteria di collegamento parallela al tracciato della E78 proprio per il carattere provvisorio. Situazione che produce inquinamento acustico, polveri, traffico completamente bloccato in alcune ore della giornata a cui si associa la mancanza di regolamentazione stradale (semafori, etc.).
Con l’interrogazione che ho presentato – spiega Vitri – ho voluto dare voce al Comitato, sino ad oggi inascoltato, che non si oppone aprioristicamente alle infrastrutture, ma evidenzia il fatto che, in relazione ai progetti della E78 Fano–Grosseto e del gasdotto SNAM, siano risultate carenti o assenti le procedure di informazione e partecipazione pubblica previste dalla Convenzione di Aarhus. Il Comitato chiede in particolare una valutazione aggiornata e complessiva degli impatti, in particolare di rivedere la strategia di realizzazione della E78, privilegiando il completamento dei tratti terminali e rinviando gli interventi più pesanti nelle aree centrali fino alla certezza del completamento complessivo dell’opera, oltre a riesaminare le scelte progettuali relative al Lotto 4, valutando soluzioni maggiormente interrate e meno impattanti, coerenti con il progetto originario. Inoltre serve maggiore attenzione al rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche con verifiche e controlli affidati alle GEV (Guardie Ecologiche Ambientali) e non solo alle società che realizzano le opere, la trasparenza nei processi decisionali e l’ascolto delle comunità locali, adeguate misure di mitigazione e compensazione per i danni subiti da cittadini e attività.
Il progetto della E78 Fano–Grosseto, nato oltre 30 anni fa non ha tenuto conto dell’evoluzione di questo territorio né dello stato attuale degli altri lotti in Umbria ancora bloccati. Per questo – conclude Vitri – mi appello al Presidente Acquaroli affinché non abbandoni questo territorio fragile ma virtuoso, che ha investito negli anni su sostenibilità, turismo e qualità della vita.”













