Vitri: “32 infermieri in tutta la regione, solo 5 per l’AST di Pesaro e Urbino. Il nuovo concorso della Regione non mantiene nessuna promessa”

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Micaela Vitri, Consigliera Regionale PD - Foto di occhioallanotizia.it

“La Regione ha pubblicato un bando per infermieri che prevede 32 assunzioni totali in tutte le Marche, delle quali appena 5 nell’Ast di Pesaro e Urbino.   Un provvedimento umiliante – dichiara la consigliera Micaela VItri – perchè non darà nessuna risposta  ai bisogni reali della nostra sanità. Mi riferisco alla determina n. 29 del 15 gennaio 2026 del Direttore Generale dell’AST Pesaro Urbino, quale Ente Capofila ai sensi della DGR Marche n. 450 del 4/04/2023 che prevede procedure concorsuali aggregate. Il bando prevede che la procedura telematica per la presentazione della domanda sarà attiva a partire dalle ore 20 del giorno 13/02/2026 e scadrà alle ore 18 del giorno 16/03/2026.

Ricordo – continua Vitri – che era stato promesso un infermiere di famiglia ogni 5.000 abitanti. Dove sono? Come si pensa di far partire davvero le Case e gli Ospedali di Comunità senza personale? Come si garantiscono le sostituzioni dei pensionamenti, che continuano a crescere? Il problema è ancora più grave nella provincia di Pesaro e Urbino, dove vengono previsti solo 5 infermieri nonostante l’attuale  numero sottodimensionato in un territorio vastissimo, con aree interne già in sofferenza e reparti sotto organico.
Aggiungo – incalza Vitri – anche la situazione del carcere di Pesaro: con la fine del contratto della cooperativa che garantiva il servizio sanitario, oggi si stanno pure togliendo infermieri dai reparti ospedalieri per coprire le esigenze della struttura penitenziaria. Questo significa spostare il problema da una parte all’altra, svuotando ulteriormente ospedali e servizi territoriali già in difficoltà.

La coperta è sempre più stretta – conclude Vitri – ma non può essere sempre il personale sanitario a pagarne il prezzo, né tantomeno i cittadini che hanno diritto a cure tempestive e di qualità. Servono assunzioni strutturali, contratti adeguati in linea con il personale sanitario degli altri stati europei, una pianificazione seria e il rispetto degli impegni presi sull’infermiere di famiglia e sul potenziamento della sanità territoriale. Con 5 infermieri in più nel territorio della provincia Pesaro e Urbino non si risolve nulla: si certifica soltanto il fallimento della programmazione sanitaria firmata dalla Giunta Acquaroli.”

Da Micaela Vitri Consigliera regionale

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