PESARO – Con l’avanzamento dei lavori a Palazzo Mazzolari Mosca, a Pesaro si apre un vero conto alla rovescia verso il 2027, anno in cui è prevista la conclusione del cantiere e l’apertura, nell’estate, del Museo Vangi. Un punto d’arrivo importante per la città ma allo stesso tempo l’incontro di percorsi che si intrecciano: il tributo al Maestro Giuliano Vangi (1931-2024) – pesarese d’adozione nato a Barberino di Mugello – e la costruzione di una rete di iniziative che unisce territori, istituzioni, scuole e imprese.
Il Museo sarà non solo il luogo dove custodire e valorizzare il lascito Vangi ma il fulcro di un movimento artistico e culturale vivo, aperto e partecipato – sottolineano il sindaco Andrea Biancani e l’assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Vimini – in linea con il lavoro già avviato con la mostra del 2018 in Pescheria ‘Verso il Museo Giuliano Vangi. Il Maestro della forma.
La novità: il protocollo con Barberino di Mugello
In questi giorni è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione tra il Comune di Pesaro e il Comune di Barberino di Mugello, città natale dello scultore. Tra i vari punti, l’accordo prevede la possibilità di scambi di opere e la messa a punto di attività condivise, con un’attenzione particolare al disegno che diventerà uno degli assi centrali del progetto. Il coinvolgimento dei licei artistici e delle accademie di belle arti dei rispettivi territori sarà uno dei passaggi chiave per creare occasioni di confronto tra la figura di Vangi e le nuove generazioni.
Le opere diffuse nel territorio
Parallelamente, l’Amministrazione di Pesaro sta lavorando con la Fondazione Pescheria alla selezione – dal cospicuo lascito pervenuto al Comune per legato testamentario della famiglia Vangi – del corpus principale delle opere che troveranno casa al Museo di Palazzo Mazzolari Mosca. Una parte della collezione sarà invece visibile e fruibile in diverse sedi del territorio urbano. E’ in corso, ad esempio, la definizione di un protocollo con Candelara per un’opera che verrà presentata nelle prossime settimane nella Sala del Capitano. Allo stesso tempo, diverse imprese e istituzioni hanno dato la disponibilità ad ospitare lavori del Maestro nei propri spazi.
L’idea è quella di costruire una sorta di ‘museo diffuso’ che ‘immerga’ il patrimonio di Giuliano Vangi nella quotidianità delle persone, in stretta coerenza con esperienze recenti come l’allestimento permanente di opere moderne negli uffici comunali. Non vogliamo che il Museo sia un luogo isolato – è il commento del sindaco Andrea Biancani e dell’assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Vimini – ma il cuore pulsante di una rete urbana fatta dai luoghi del lavoro, della formazione e della vita di tutti i giorni.
Le collaborazioni internazionali
Un tassello fondamentale di questa rete è rappresentato dalle collaborazioni internazionali già avviate. Nei giorni scorsi il vicesindaco Daniele Vimini, insieme a una delegazione pesarese e alla famiglia Vangi, ha visitato Villa Pontiggia a Lugano, recentemente trasformata in centro culturale ed espositivo dedicato al Maestro dove sono custoditi sculture e disegni di grande rilievo. Villa Pontiggia sarà uno dei soggetti protagonisti di un sistema istituzionale di scambio e collaborazione con il futuro Museo pesarese, così come la città di Chiasso che nel 2024 ha accolto nello Spazio Officina la mostra ‘Giuliano Vangi: il disegno’.
Il dialogo guarda anche all’Asia, in particolare Corea e Giappone. In Corea si trova la cattedrale realizzata da Vangi con l’architetto Mario Botta, edificio arricchito da vetri e decorazioni artistiche realizzati nel territorio pesarese. In Giappone, a Mishima nella prefettura di Shizuoka, sorge il Vangi Sculpture Garden Museum, oggi riferimento internazionale per la ricerca sullo scultore. Queste realtà saranno coinvolte in un sistema di relazioni, scambi e progetti che il costituendo Museo Vangi intende attivare nei prossimi anni.
L’avvicinamento all’inaugurazione del Museo nel 2027 sarà accompagnato da un programma specifico di attività di workshop e iniziative legate in particolare al disegno, rivolte soprattutto ai più giovani e agli studenti d’arte. L’obiettivo non è solo di dare forma ad una nuova sede espositiva ma di alimentare un vero e proprio movimento artistico e culturale che ripercorra e rilanci nel presente i valori fondamentali della poetica e dell’eredità di Giuliano Vangi. ’Verso il Museo Vangi’ non è solo un titolo ma una road map – concludono il sindaco Andrea Biancani e l’assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Vimini -, un percorso condiviso che dal cantiere di Palazzo Mazzolari Mosca si allarga a una rete viva di relazioni, formazione e produzione artistica che mette Pesaro al centro di una geografia culturale che dall’Adriatico al Mugello conduce fino alla Svizzera, Corea e Giappone.












