Vallefoglia Sotterranea: prosegue nei tre castelli il lavoro degli speleologi. A breve la presentazione

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VALLEFOGLIA – Il Sindaco Sen. Palmiro Ucchielli, l’Assessore ai Lavori Pubblici Angelo Ghiselli, l’Assessore alla Cultura dott. Mirco Calzolari e il Consigliere comunale con delega alla valorizzazione e promozione dei borghi storici Emanuele Brizi comunicano che prosegue l’impegno della Giunta comunale, in collaborazione con il Presidente del Gruppo Speleologico di Urbino e Coordinatore nazionale della Commissione Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana, prof. Michele Betti, per la riscoperta e lo studio del patrimonio sotterraneo presente nel territorio dei tre castelli di Sant’Angelo in Lizzola, Colbordolo e Montefabbri.

L’attività di ricerca sta portando alla luce grotte, miniere di sale, acquedotti, cunicoli e vie di fuga che si sviluppano sotto i centri abitati e che rappresentano un patrimonio storico di grande valore, capace di raccontare aspetti significativi della vita e della storia dei nostri antenati.

A Sant’Angelo in Lizzola sono già state riscoperte numerose grotte, tanto che il borgo si presenta come una vera e propria “groviera” di cunicoli sotterranei, molti dei quali sembrano convergere verso Piazza 4 Novembre. A Colbordolo, invece, l’accesso avviene dalla cinta muraria del castello, all’interno di una rete di cunicoli scavati nel tufo; sempre tra Colbordolo e Montefabbri è presente un antico acquedotto risalente alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento. A Montefabbri, infine, sono state individuate grotte con ingresso sotto la Pieve di San Gaudenzio, nonché la storica miniera di zolfo di Talacchio e la miniera del sapone tra Pontevecchio e Montefabbri.

«Si tratta di un grande progetto – conclude il Sindaco – che, come Amministrazione comunale di Vallefoglia, intendiamo portare avanti con determinazione. A breve lo presenteremo ufficialmente a Montefabbri per far conoscere a tutti i cittadini questo straordinario patrimonio sotterraneo, parte integrante della nostra identità, che potrà entrare a far parte di un percorso turistico e culturale integrato insieme ai musei e ai nostri borghi, piccoli scrigni di bellezza, cultura e tradizione gastronomica».

La Giunta comunale, nella seduta di questa mattina, 24 febbraio 2026, ha inoltre approvato una relazione con la quale chiede ed esprime la propria disponibilità a sottoscrivere con l’Università di Urbino un protocollo per avviare una collaborazione nell’ambito di questo importante progetto.

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