VALLEFOGLIA – Ieri, 21 gennaio 2026, la Città di Vallefoglia ha commemorato l’82° anniversario dello scoppio della polveriera tedesca, il drammatico evento che nel 1944 distrusse gran parte della cittadina di Montecchio, causando numerose vittime e lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva della comunità.
A darne comunicazione è il Sindaco Sen. Palmiro Ucchielli, che ha partecipato alla cerimonia commemorativa, organizzata dall’Amministrazione comunale e svoltasi nella serata di ieri, insieme agli assessori e ai consiglieri comunali di Vallefoglia, al Sindaco di Montelabbate Roberto Rossi, alla Vicesindaca di Tavullia Laura Macchini, al Comandante dei Vigili dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo Filippo Pierleoni, nonché ai rappresentanti delle Associazioni Combattenti e Reduci, dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in Congedo, del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile di Vallefoglia, delle associazioni AIDO e AVIS, della Croce Rossa, delle Pro Loco di Montecchio e Sant’Angelo in Lizzola e al Corpo Bandistico “G. Santi” di Colbordolo.
La cerimonia ha avuto inizio con la Santa Messa, celebrata da Don Marco Di Giorgio presso la Chiesa di Santa Maria Assunta.
«È stata una cerimonia particolarmente toccante», ha sottolineato il Sindaco Ucchielli. Durante la funzione religiosa, dopo la lettura dei nomi delle vittime, la figlia di Selvino Pentucci, recentemente scomparso e storico rappresentante delle vittime dello scoppio, ha ricordato la figura del padre, rievocando con profonda emozione la drammatica esperienza vissuta in quella tragica serata di ottantadue anni fa.
Al termine della celebrazione, in un clima di profondo raccoglimento, il corteo commemorativo, accompagnato dalle note del Corpo Bandistico “G. Santi” di Colbordolo, si è recato in rigoroso silenzio al monumento ai Caduti, dove è stata deposta una corona di alloro in memoria di tutti i cittadini che persero la vita nel tragico evento.
La commemorazione si è conclusa rinnovando l’impegno dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità a custodire la memoria storica, affinché il sacrificio delle vittime resti vivo nelle coscienze delle generazioni future.












