USB Marche: “Pesaro città sicura. No alla militarizzazione della città”

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Il Consiglio comunale di Pesaro, all’unanimità, ha approvato il progetto Strade Sicure che prevede il presidio del 28° Reggimento Pavia di Pesaro o di altre unità specializzate in alcune zone della città considerate sensibili. Come USB Marche vogliamo porre l’attenzione su alcuni punti:

1. dai dati e da ciò che riferisce anche il sindaco Biancani, Pesaro è una città sicura in cui non si riscontra un aumento significativo della criminalità. E allora che senso ha militarizzare alcune zone? Si risponde che questo servirà a dare ai cittadini non maggiore sicurezza ma una maggiore percezione della sicurezza.

2. Gli stessi vertici militari hanno sollevato dubbi su Strade Sicure: il capo di stato maggiore della difesa Luciano Portolano aveva spiegato: “Strade Sicure è un’operazione voluta in un momento di crisi e c’è da chiedersi se questa emergenza c’è ancora” (Corriere della Sera, edizione Roma, 25/3/25). E l’ associazione nazionale funzionari di polizia affermava nel 2017:“Sembra, infatti, che non ci fosse nel 2008 né ci sia oggi alcuna reale motivazione per avviare e prorogare detta operazione (Strade Sicure). Essa ha assecondato un indirizzo politico che affronta le questioni secondo la logica dell’emergenza e dell’emotività, con programmi e risultati a breve termine. Del resto, nonostante l’impiego dei militari, si è registrato comunque un incremento della criminalità diffusa, in particolare quella di tipo predatorio, che non appare certo fronteggiabile in assenza di politiche ragionate e condivise anche con gli operatori del settore.”(https://www.anfp.it/la-militarizzazione-della-sicurezza).

3. Non neghiamo che la percezione dei cittadini possa essere di maggiore insicurezza, ma di fronte a una maggiore povertà, alle migrazioni che portano più stranieri nelle nostre città, crediamo che la risposta securitaria sia quella più sbagliata. I soldi per l’integrazione sono stati sempre più tagliati negli anni, si è disinvestito su tutte le politiche di aiuto e di accoglienza, mentre crescono i fondi destinati al riarmo, alla sicurezza e alla militarizzazione. Il maggiore controllo non porta mai alla soluzione del disagio e della conflittualità, Lo sposta e col tempo lo accresce.

4. Ci stupisce che questa proposta sia stata votata all’unanimità e che non si riscontrino più differenze tra destra e sinistra nella risposta al disagio. Ci chiediamo se Strade Sicure non sia una copertura con la finalità non di una maggiore sicurezza, ma di un maggiore controllo della popolazione. Per questi motivi USB Marche dice NO a tale progetto.

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