Urbino, verifiche sui prelievi domiciliari: l’AST sospende temporaneamente i liberi professionisti

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In merito alle recenti notizie di stampa relative alla gestione dei prelievi ematici domiciliari presso il laboratorio analisi dell’Ospedale di Urbino, l’AST Pesaro Urbino ritiene doveroso fornire alcune precisazioni fondamentali per ripristinare una corretta informazione a tutela dei cittadini. L’attuale fase di verifica è scaturita da un esposto, più volte reiterato, presentato a questa Azienda, nel quale venivano segnalate gravi criticità riguardanti prelievi domiciliari eseguiti a pagamento da personale esterno, in particolare liberi professionisti. Secondo quanto riportato, alcuni soggetti avrebbero operato senza i requisiti previsti, con prestazioni non riconducibili all’occasionalità come alcuni avrebbero dichiarato nella modulistica in uso. Tale attività sarebbe stata favorita dall’assenza di controlli incrociati con ricadute su correttezza amministrativa, tracciabilita’ delle prestazioni sanitarie e concorrenza leale tra professionisti.

L’Ast ha provveduto a sospendere con immediatezza la procedura per la sola categoria dei libero professionisti, in attesa dell’esito delle verifiche in corso. È fondamentale chiarire che la sospensione non riguarda in alcun modo tutte le altre categorie presenti nel modulo quali: il personale dipendente AST in attività istituzionale, il personale delle strutture socio-assistenziali private e accreditate; le associazioni di volontariato e le cooperative. Questi soggetti continuano a operare regolarmente.

Compito dell’Ast è quello di verificare la correttezza delle dichiarazioni rese dai singoli professionisti ed in particolare di verificare se la prestazione viene eseguita a titolo gratuito, a titolo occasionale, ovvero nel caso in cui avvenga a pagamento, se gli stessi siano titolari di partita IVA e sia stata eseguita la relativa notifica all’ordine di appartenenza. L’AST non intende certamente sostituirsi agli organi di polizia giudiziaria, ma ha l’obbligo o  il dovere di  verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dagli interessati all’azienda e contenute nel modulo attualmente in uso. I prossimi passi saranno presi al termine delle verifiche in corso, che hanno già evidenziato talune criticità, con una nuova procedura in sostituzione di quella esistente e che stabilirà i criteri a cui tutti gli operatori interessati – compresi i liberi professionisti che operano a domicilio – dovranno attenersi per la consegna dei campioni ai laboratori analisi, garantendo tracciabilità e sicurezza per ogni singolo prelievo. L’Ast conclude precisando di non avere alcun rapporto con i liberi professionisti che si recano a domicilio e che di avere come obiettivo primario, come servizio pubblico, la garanzia della gratuità delle prestazioni a tutti coloro che ne hanno diritto.

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