Turismo, Petrucci: “Occorre puntare su un progetto a valenza provinciale”

0
37

Si continuano a leggere scambi di vedute sullo sviluppo turistico e, in particolare, sul mancato sviluppo di quello della città di Pesaro. Dalla tassa di soggiorno del Comune che, secondo gli albergatori, non viene spesa correttamente per la valorizzazione della comunicazione turistica, alla risposta dell’assessore alla cultura del Comune Di Pesaro che, come solito, scarica responsabilità di inadeguata promozione sulla Regione. A riguardo, l’assessore regionale Baldelli ha buon gioco nell’evidenziare quanto sia cresciuta la nostra Regione. Infatti i dati fino a settembre evidenziano un + 7,18% di arrivi e un + 11,32% di presenza rispetto al 2024 superando gli 11 milioni di presenze grazie al traino del turismo internazionale. Mi sia consentito di intervenire in merito, prospettando quanto segue. PESARO 2024, con il progetto 50 × 50, ha ottenuto risultati positivi, in termini di attrattività turistica, con oltre 1 milione di visitatori. Occorre continuare con un progetto, a valenza provinciale, che può dare risposte alle strutture ricettive e di accoglienza turistica, magari migliorando l’esperienza 2024. Mi si obietterà che, per fare questo, occorrerebbe il ruolo di una Amministrazione provinciale (non della Regione) che, purtroppo, manca.
È vero. La provincia di Pesaro e Urbino è inconsistente; è impegnata solamente a mantenere nascosti ai cittadini 10 anni di “ Decreti di organizzazione” ed a fare i concorsi per dirigenti con il metodo delle porte girevoli. Il Presidente Paolini sa solo e sempre dire che è colpa della Regione ed è completamente assente anche sulle problematiche che non dipendono dalla scarsità di risorse finanziarie. Non si accorge che lo scenario delle competenze Provinciali è dominato unicamente dal suo potente Segretario Generali nonché Direttore Generali cui non si può certamente chiedere che sia lui a promuovere iniziative di armonizzazione di rilancio turistico dei 50 comuni della nostra provincia. E allora? La soluzione non può che essere quella per cui, in attesa di scoperchiare il pentolone dei decreti di organizzazione e di cambiare registro in Provincia, sia il sindaco Biancani a svolgere un ruolo vicario della inconsistenza della provincia. Ciò assumendo iniziative trainanti per l’accoglienza turistico culturale nell’interesse di tutti i comuni, della costa e dell’entroterra, da vero capoluogo di provincia. Se ci sarà dialogo fra gli Enti locali, sono certo che non mancherà il supporto della Regione. E uniti si miglioreranno le cose.

Da Emanuele Petrucci
Sindaco di Mombaroccio e coordinatore provinciale Pesaro e Urbino di Base Popolare

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here