Territorio e cambiamenti climatici, dall’emergenza alla cultura della prevenzione

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PESARO – Negli ultimi anni, la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi ha raggiunto livelli senza precedenti. Alluvioni, frane, ondate di calore, siccità e mareggiate rappresentano ormai una costante del nostro paesaggio

climatico con effetti sempre più impattanti sulle persone, sulle infrastrutture e sull’economia nazionale.

La provincia di Pesaro e Urbino, per le sue caratteristiche morfologiche, per la sua estensione che va dall’Appennino alla costa e per la sua esposizione a correnti provenienti dal mare e dall’est Europa è tra i territori più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatico.

Ogni anno, le perdite economiche legate a eventi estremi o comunque con effetti climatici importanti, si misurano in milioni di euro, mentre il costo sociale con borghi e centri colpiti, attività economiche interrotte e territori compromessi rimane difficile da stimare.

“In questo scenario – dice il segretario della CNA di Pesaro e Urbino, Antonio Bianchini – il tema della manutenzione del territorio assume una valenza strategica. Non si tratta solo di difesa del suolo o prevenzione dei rischi: è una questione di politica industriale, ambientale e sociale. La sicurezza del territorio è la condizione minima per la tenuta economica e civile del Paese e della provincia”.

Su questa importante tematica, che riguarda tanti territori del nostro Paese, CNA ritiene che “la risposta non possa più limitarsi alla gestione dell’emergenza o alla ricostruzione post-evento”.

“Serve – continua Bianchini – una visione organica, fondata su prevenzione, pianificazione, competenze e continuità degli investimenti”.

 

A tal proposito la CNA di Pesaro e Urbino, dopo quello tenutosi lo scorso febbraio sull’acqua e sulla gestione delle risorse idriche, ha organizzato un altro convegno legato al territorio che si terrà mercoledì 15 aprile ore 9.30 che vedrà la partecipazione dell’Ordine provinciale dei geometri e dei geometri laureati e di quello dei geologi in collaborazione con la Cqop Soa e il Confidi Uni.co.

L’iniziativa, che sarà introdotta dalla presidente provinciale di CNA Costruzioni, Claudia Di Dario, si terrà a Fermignano con inizio alle ore 9.30 e avrà per titolo: Dalla logica dell’emergenza alla cultura della prevenzione”.  Il valore del territorio e il ruolo delle imprese è invece il sottotitolo del convegno, che si terrà nella sala polifunzionale comunale in via David Sassoli. Dopo il saluto del sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi e del presidente della Provincia, Giuseppe Paolini, prenderà la parola Natalia Gil Lopez, responsabile del Dipartimento politiche ambientali della CNA nazionale, che a questo proposito presenterà un interessante report nazionale (contenente dati, aree a rischio, effetti e conseguenze del consumo di suolo, dei cambiamenti climatici, del dissesto idrogeologico, delle emissioni in atmosfera), elaborato dal Centro studi dell’associazione. Interverrà poi il presidente dei geologi delle Marche, Michele Gliaschera sul tema dell’emergenza e della prevenzione e sul patto tra geologia e territorio. Nel parterre dei relatori anche il professor Simone Galeottiordinario di Paleontologia dell’Università Carlo Bo di Urbino che nella sua relazione tratterà “Il cambiamento climatico attuale: un caso unica nella storia del pianeta?”.

Porterà il suo contributo anche Nicola Barbieri, componente della III Commissione regionale sul tema “Governo del territorio, ambiente e paesaggio”. Tra i relatori della mattinata anche Francesca Gironi, Presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche e Marco Rossi, referente della CNA nazionale per il cratere del sisma.

Il convegno, che si avvale della collaborazione dell’Ordine dei geologi delle Marche, sarà concluso dal presidente della CNA provinciale, Michele Matteucci”.

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