PESARO – «Sulla strada statale serve una presa di posizione forte e condivisa: Regione Marche, Provincia, Comune di Pesaro e Comune di Fano devono lavorare insieme e chiedere a gran voce, con determinazione al Ministero delle Infrastrutture e ad Anas di avviare finalmente un progetto strutturale e alternativo. L’attuale SS16 non sarà in grado, in futuro, di poter accogliere il traffico quotidiano. È una scelta necessaria per garantire sicurezza, continuità dei collegamenti e futuro al nostro territorio». È l’appello lanciato, ieri, dal sindaco di Pesaro Andrea Biancani, dopo l’ennesima frana che nei giorni scorsi ha coinvolto il tratto della Statale 16 tra Pesaro e Fano, costringendo alla chiusura della carreggiata.
Anche oggi lo ribadisce con forza: «Quanto accaduto – sottolinea Biancani – deve farci riflettere seriamente sulla reale possibilità che questa strada continui a svolgere il ruolo di strada statale. Parliamo di un’infrastruttura strategica, ma caratterizzata da una fragilità strutturale evidente. Ogni anno siamo costretti a chiusure, a volte anche per lunghi periodi. Lo scorso anno la Statale è rimasta chiusa per mesi; quest’anno, grazie alla tempestività di Anas, solo per un giorno, ma il problema resta».
Come spiega il sindaco il nodo principale è rappresentato dal costone roccioso, cioè la falesia sovrastante la carreggiata, soggetta a movimenti naturali non sempre prevedibili né completamente mitigabili. «Il rischio è quello di nuove chiusure improvvise, con gravi conseguenze per la mobilità e l’economia del territorio».
La Statale 16, infatti, non è solo una strada locale: «Durante la stagione estiva viene percorsa da migliaia di turisti che si spostano lungo la costa adriatica e dai pesaresi che si recano al mare. In inverno, invece, rappresenta il principale collegamento per migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno si muovono tra Pesaro, Fano e i comuni limitrofi. È evidente che l’attuale tracciato non è più in grado di sostenere questi volumi di traffico in condizioni di sicurezza».
Biancani richiama inoltre l’attenzione sulle conseguenze dirette per la città di Pesaro in caso di chiusura della Statale: «Quando la SS16 viene interrotta, il traffico si riversa nel centro urbano, attraversando il centro storico, il quartiere Loreto lungo via Flaminia, Muraglia e la zona della Bettola. Quest’ultima, la Bettola, è una strada provinciale già fragile, sulla quale la Provincia ha dovuto imporre il divieto ai mezzi pesanti. Né la viabilità provinciale né l’attuale sede della Statale sono più adeguate a sostenere il traffico che una strada statale deve normalmente garantire. Per questo serve urgentemente una presa di posizione unitaria e l’avvio concreto di un progetto per una strada alternativa alla Statale 16. Una complanare che andrebbe progettata, verificando la reale fattibilità, almeno dal Quartiere di Cattabrighe, che possa bypassare non solo la zona di sottomonte ma alleggerire anche l’intera città. Un progetto che richiederebbe sicuramente investimenti importanti, ma se pensato in maniera unitaria potrebbe essere realizzato anche in più fasi».











