MARCHE – 1 milione e 300 mila euro per il 2026 a sostegno delle famiglie che assistono persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La misura, approvata dalla Giunta regionale, è rivolta ai caregiver familiari, figure centrali dell’assistenza domiciliare alle persone con gravi disabilità.
Il contributo mensile varia in base al livello di assistenza richiesto e può arrivare fino a 1.000 euro, in relazione alla complessità delle cure necessarie. Un intervento che risponde a un bisogno in costante crescita: nel 2025 le domande presentate sono passate da 144 a 184.
“Con queste risorse assicuriamo un impegno concreto e continuativo a favore delle famiglie che assistono persone affette da SLA – dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali, Paolo Calcinaro -. I caregiver familiari svolgono un ruolo fondamentale nel garantire assistenza, qualità della vita e dignità alle persone più fragili, spesso affrontando carichi molto pesanti. L’obiettivo della Regione è non lasciarli soli, garantendo un sostegno economico certo, procedure più semplici e continuità negli interventi, anche nella fase di transizione legata alla riforma nazionale della disabilità. Investire sulla domiciliarità e sul supporto alle famiglie significa rafforzare l’intero sistema di welfare e di assistenza territoriale”.
Le risorse, provenienti dal Fondo sanitario regionale, saranno trasferite alle Aziende Sanitarie Territoriali, che provvederanno all’erogazione dei contributi attraverso iter semplificati. Si tratta di un intervento attivo da oltre dieci anni, pensato per favorire la permanenza delle persone nel proprio domicilio e rafforzare l’assistenza territoriale.
La misura si inserisce anche nella fase di transizione verso il nuovo sistema nazionale di valutazione della disabilità, previsto dal Decreto legislativo 62 del 2024. La riforma, che entrerà pienamente in vigore nel 2027, introdurrà criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, superando le attuali frammentazioni e puntando su maggiore equità, semplificazione e centralità della persona. In questo quadro, il sostegno ai caregiver familiari resta un elemento chiave per garantire qualità della vita e dignità alle persone più fragili.













