Il Comune di Senigallia presenta i nuovi ambienti di proprietà comunale ove sono dislocati gli Uffici Cultura, Pubblica Istruzione e Sport: ambienti completamente rinnovati, progettati per coniugare funzionalità, accoglienza e valorizzazione del patrimonio artistico della città.
Il progetto si distingue per un’impostazione contemporanea che mette al centro la relazione con il pubblico e la qualità degli spazi. All’ingresso, i visitatori sono accolti da un’ampia sala open space, luminosa e versatile, che integra una sala riunioni a vista: una soluzione pensata per favorire trasparenza, dialogo e condivisione.
Elemento distintivo dei nuovi uffici è il recupero e la valorizzazione di parte delle opere entrate nelle collezioni comunali grazie alle diverse edizioni di ArteViva che a partire dagli anni Novanta rendevano la città un laboratorio artistico a cielo aperto. Inserite negli ambienti come parte integrante dell’identità dello spazio, con un allestimento appositamente studiato, le opere contribuiscono a raccontare la storia culturale della città, rafforzando il legame con il territorio e offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva.
Dal punto di vista organizzativo, la rimodulazione degli spazi ha consentito di ricavare cinque uffici operativi, progettati per garantire efficienza, comfort e flessibilità, migliorando al contempo la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
«Questi nuovi Uffici rappresentano un passo importante per la nostra città – dichiara il Sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti –. Abbiamo voluto creare uno spazio non solo funzionale, ma anche accogliente e capace di raccontare la nostra identità culturale. La musealizzazione delle opere negli Uffici – come era già avvenuto per quelle degli scultori Senigalliesi all’Ex-Gil – è un segnale concreto dell’attenzione che riserviamo alla valorizzazione del nostro patrimonio. Allo stesso tempo, la configurazione degli ambienti, aperta e trasparente, riflette la nostra idea di pubblica amministrazione: vicina ai cittadini, accessibile e orientata al dialogo».
I nuovi Uffici si configurano così come un luogo fortemente rappresentativo, pronto ad accogliere e rafforzare il rapporto tra istituzioni e comunità.












