Senigallia: Carli e Polonara alla guida della Consulta della Fotografia

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SENIGALLIA – Si è svolta venerdì pomeriggio, nella sala giunta, la prima seduta del Consiglio direttivo della Consulta della fotografia di Senigallia, nel corso della quale sono stati eletti il Presidente e il Vicepresidente del nuovo organismo consultivo. Alla presenza del Presidente del Consiglio comunale, Massimo Bello, il Consiglio direttivo ha eletto Presidente, Enzo Carli, e Vicepresidente, Alberto Polonara.

L’istituzione della Consulta della fotografia rappresenta un passaggio di grande rilievo per la città di Senigallia, che conferma e rafforza il proprio ruolo di riferimento nazionale e internazionale nel campo della fotografia. “La Consulta si configura – ha commentato Bello – come un valore aggiunto per il tessuto culturale cittadino, custode di un patrimonio fotografico di straordinaria importanza, fatto di opere, archivi, realtà associative e di autori, che hanno scritto alcune delle pagine più significative della storia della fotografia mondiale.”
La nascita della Consulta trae origine da una proposta del Presidente Bello, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, a testimonianza della condivisione ampia e trasversale dell’iniziativa. Si tratta di un organismo unico nel suo genere nel panorama dei Comuni italiani, pensato come luogo stabile di incontro, confronto, proposta e analisi.
L’obiettivo della Consulta è quello di contribuire alla valorizzazione, alla tutela e alla promozione della fotografia come elemento identitario della città, favorendo il dialogo tra istituzioni, operatori culturali, associazioni, studiosi e cittadini. “Un ruolo strategico – ha aggiunto il presidente Bello – che mira non solo alla conservazione della memoria fotografica, ma anche allo sviluppo di progettualità culturali capaci di rafforzare l’attrattività di Senigallia e il suo posizionamento nel panorama culturale contemporaneo.”
Senigallia, riconosciuta come culla della fotografia a livello nazionale e internazionale, trova così nella Consulta uno strumento qualificato per interpretare il proprio passato, governare il presente e progettare il futuro della fotografia come linguaggio culturale, artistico e sociale.
“Con l’avvio dei lavori della Consulta della Fotografia – conclude Bello – la città compie un ulteriore passo nella direzione di una politica culturale strutturata, partecipata e consapevole del valore del proprio patrimonio, riaffermando la fotografia come uno degli assi portanti della propria identità culturale.

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