FANO – L’edizione 2026 del Carnevale di Fano vedrà sfilare 12 carri allegorici, suddivisi in 6 carri di prima categoria e 6 carri di seconda categoria, in un equilibrio che unisce novità e continuità.
Per entrambe le categorie, tre carri saranno completamente nuovi, mentre tre riproporranno le opere della precedente edizione.
Tra i carri di prima categoria anche lo storico carro della Musica Arabita, simbolo identitario del Carnevale.
Tra le novità più attese spicca il carro di nuova realizzazione (seconda categoria) nato dal bozzetto del Maestro Dante Ferretti, che arricchirà la sfilata con una visione artistica di straordinario valore, confermando il Carnevale di Fano come luogo d’incontro tra tradizione, creatività e grande spettacolo.
CARRI DI PRIMA CATEGORIA
“Le Voyage dans le cinema” di Matteo Anghera’ – Carnival Factory (Nuovo)
Un viaggio nella storia del cinema. Dalle sue origini passando all’evoluzione del colore e all’avvento del 3d. Il serpente rappresenta proprio l’evoluzione attraverso la pelle che dal bianco e nero si tramuta a colori. Charlie Chaplin grazie agli effetti del 3d esce dallo schermo del cinema circondato da pellicole, immagini di vecchi film e dalle locandine più iconiche del cinema in bianco e nero tra cui la prima locandina in assoluto della storia. Una curiosità è che le locandine dei film in bianco e nero erano tutte a colori perché, quando il film era monocromatico, il colore serviva a richiamare l’attenzione, evocare emozioni e rendere la locandina più accattivante, creando un forte contrasto visivo con il bianco e nero della pellicola. Tra le varie locandine riportate rappresentate nel carro ce ne saranno due che sono state disegnate da Dante Ferretti e la prima locandina cinematografica che risale al 1895 per la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumiere. Il titolo prende spunto dal film muto “Le voyage dans le lune.
“La Testa tra le nuvole” di Luca Vassilich – Carnival Factory (Nuovo)
Il progetto “La Testa tra le nuvole” completa la trilogia del sogno iniziata con “Il Mangiasogni” e proseguita con “Clorophilla”. Il personale omaggio di Vassilich a Federico Fellini: il Fellini non più solo autore ma genio creativo, capace di creare suggestioni oniriche e surreali, spesso mescolate a elementi realistici, creando un genere cinematografico unico e riconoscibile. Fellini amava dire che alla vita preferiva i sogni. Nei sogni l’azione avviene e basta, il pensiero fluisce liberamente senza il filtro della razionalità. Lo spunto per questa costruzione parte proprio da questo concetto: il sogno totale, nel quale Fellini ne è il protagonista assoluto. La genesi di tutto. Si possono riconoscere riferimenti scenici legati ai suoi film, tra i quali Satiricon sulla parte frontale. C’è poi un filo conduttore che lega gli altri elementi presenti, a partire dal cappello giostra, con tanto di bocche femminili, personaggi circensi, rinoceronti e una grande luna che svetta sulla sommità del carro. Questi elementi sono il richiamo a pellicole come “La città delle donne”, “E la nave va”, “La voce della luna”. Tutte e tre sono segnate dall’importante collaborazione di Fellini con quello che sarà il suo scenografo di fiducia per anni, Dante Ferretti, il quale contribuirà in modo significativo a creare le atmosfere oniriche e visionarie caratteristiche del regista.
“Carnevale di Fano Cineoscar” Il carro dedicato al vulón, maschera ufficiale del Carnevale di Fano di Giox & Mauro Chiappa – Fantagruel (Nuovo)
Il carro di presentazione, in versione CINEMA, vuol rendere omaggio al tre volte premio Oscar, lo scenografo Dante Ferretti. Il Vulòn indossa le vesti del regista e al posto della tradizionale mandola ha in mano il ciak pronto a dare il via al film del divertimento e trasgressione. Gli faranno compagnia la caricatura di Dante Ferretti, dei registi Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Tim Burton, Martin Scorsese, degli attori Leonardo Di Caprio, Paolo Villaggio e Roberto Benigni. La grande ruota sarà trasformata nella classica “pizza” di film sormontata dal megafono del regista, usato come prendigetto! Montati su nuove cornici/pellicole, i bozzetti dell’autore e gli scatti di scena dai più importanti film in cui ha lavorato faranno da scenografia in un tripudio di stelle e caramelle, a celebrare la grande arte di Ferretti.
“Chi vuol esser lieto sia…” di Daniele Mancini Palamoni – Carnival Factory
Negli ultimi anni sembra di essere tornati ad una sorta di “Nuovo Medio Evo”, un nuovo periodo buio: sono tanti i “mostri” che ci circondano e che invadono il nostro vivere quotidiano: ognuno di noi, chi più chi meno, e soprattutto le nuove generazioni, sono perseguitate dalla preoccupazione di un futuro incerto che ci porta ad essere “poveri di speranza” come, appunto, nel Medio Evo. Ma oggi è Carnevale… quale momento è migliore, se non questo, per pensare al “positivo” nonostante tutto… quale momento è migliore per divertirsi e lasciare alle spalle le nostre tristezze e le nostre preoccupazioni? Distruggiamo i nostri demoni con la speranza e il divertimento… cogliamo l’attimo… che la bellezza, l’arte, il divertimento, il colore siano fonte di ispirazione e di speranza per un futuro che, se lo crediamo fermamente, dovrà andare sempre meglio. Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Il tema prende spunto dal “Trionfo di Bacco e Arianna”, o, con altro titolo, la “Canzona di Bacco”. È un componimento poetico scritto probabilmente nel 1490 che fa parte dei Canti carnascialeschi (canti di carnevale) di Lorenzo il Magnifico: ha vari aspetti di tipo popolaresco con la presenza di figure mitologiche come Bacco, divinità dell’ebbrezza, Arianna, ed anche di satiri e ninfe. Questi Canti furono composti per essere eseguiti con musica e in forma corale durante le feste del Carnevale: la canzone descriveva e accompagnava le sfilate di carri mascherati di argomento mitologico, ideati dallo stesso Lorenzo. Il Trionfo di Bacco e Arianna è un’esaltazione del carpe diem (cogli il giorno), cioè godi la vita giorno per giorno senza pensare al futuro ed è certamente il più famoso di questi canti, con il celebre ritornello che recita: «Quant’è bella giovinezza / che si fugge tuttavia».
“Piano ‘B’ a eventi estremi, estremi rimedi” di Valeria Guerra – Gommapiuma per Caso
Cosa sta veramente succedendo al nostro pianeta? Sappiamo che i ghiacci delle calotte polari si stanno sciogliendo, ma perché? Si sciolgono a causa del surriscaldamento terrestre legato all’inquinamento provocato dall’uomo oppure è semplicemente un processo naturale che sta affrontando il nostro pianeta? Nel frattempo gli animali che popolano i nostri ghiacciai stanno trovando nuove strategie di adattamento per sopravvivere. Il nostro Orso Polare ormai senza più speranze, scappa dai ghiacciai a bordo di un quod verso una località di mare e si dà una seconda possibilità!!! Appunto un piano “B”.
“Musica Arabita” lo storico carro dedicato alla band più strampalata che esiste.
CARRI DI SECONDA CATEGORIA
“A Fano lo famo strano” di Dante Ferretti – Fantagruel in collaborazione con maestro Paolo Furlani (Nuovo)
Il Maestro Dante Ferretti per la sua prima collaborazione con il Carnevale di Fano ha voluto creare una mongolfiera ispirata a “Il Barone di Munchausen” di Terry Gilliam, film che gli procurò la sua prima candidatura al Premio Oscar nel 1990. Il Maestro si è immaginato insieme all’amico Federico Fellini, mentre stanno volando nel cielo della creatività, sopra il loro mare Adriatico, che tante volte hanno ricostruito insieme a Cinecittà, guidati da imbarcazioni che sembrano uscite dal capolavoro felliniano “E la nave va”, e dalla loro mongolfiera volano caramelle, proprio come succede al Carnevale di Fano. Tutto il mondo, cielo e mare, diventa fantastico, un mondo dove tutto è possibile, e che in ogni istante può colorarsi di magia e meraviglia.
“Il bacio della Musica” di Piero Piccillo – Carnival Factory (Nuovo)
“La musica è la legge morale: essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero…”
(Platone). Quant’è vero che una canzone può rappresentare una salvezza nei momenti più bui. Qualsiasi sia il suo genere, la musica è una compagna a cui affidarsi: una carezza nei momenti di bisogno, o la cornice perfetta per la giornata più bella. “Il bacio della musica” è una rivisitazione del celebre dipinto di Francesco Hayez. In questo bozzetto ho voluto rappresentare l’atto dell’elevazione dello spirito, che si solleva lasciando a terra problemi e i fantasmi dei pensieri che ci perseguitano nel quotidiano. La figura centrale nasce dal bacio tra due personaggi, rappresentazione simbolica di due mondi musicali opposti. Da una parte troviamo una palla a specchi, proveniente dall’universo della Disco music: allegra, sicura di sé, rappresenta stabilità e spensieratezza. A ricambiare, una figura dal gusto punk: sporca nel suono, imprevedibile e ribelle. Perché, in fondo, non importa la tonalità o il ritmo: la musica ci salva, sempre.
Alla base del carro troviamo i “problemi”, raffigurati da figure disperate, liquide, che cercano un appiglio. In netto contrasto, nella parte superiore, a fare da cornice alla scena principale, sboccia una primavera fatta di fiori e dischi.
Mi piaccio così come sono “Big Mama” di Tommaso Uguccioni – Carnival Factory (Nuovo)
Il carro che ho ideato mira a rappresentare il fenomeno del bullismo attraverso un’immagine potente: un muro di mattoni con delle bocche che simboleggiano i bulli e le loro parole offensive. Al centro, la figura di Big Mama che, con la sua forza, sfonda questo muro.
La cantante indossa una collana con un cuore di ferro, che simboleggia l’amore per sé stessi e l’accettazione del proprio corpo. Nella mano stringe un microfono: la musica, in questo contesto, è un vero e proprio “convertitore” di energia: la negatività degli insulti viene trasformata in energia positiva.
Nella parte inferiore del carro le macerie del muro si dissolvono per dare vita a un’esplosione di musica e colori. L’uso dei colori dell’arcobaleno non è casuale: riprende il pensiero di Big Mama sull’amore libero, celebrando l’inclusività e l’accettazione.
“Gli SLAM son desideri… Wada come Wada” di Mauro Chiappa – Fantagruel
Il carro vuole omaggiare Jannik Sinner, il personaggio sportivo del momento.
N.1 del tennis mondiale e portabandiera di un movimento che vanta milioni di appassionati in tutto il pianeta, sia in campo maschile che in quello femminile. (Tennis femminile raffigurato dalla tennista Italiana Jasmine Paolini). Senza alcuna ombra di dubbio, Jannik è l’Italiano (…più o meno…) simbolo dei nostri tempi.
“JACK IN THE BOX” ovvero ‘pupazzo a molla’ di Valeria Guerra – Gommapiuma per Caso
In una lettura umoristica i classici ruoli si invertono mettendo in scena una simpatica “vendetta” dove in questo caso sono i tipici pesci protagonisti della ricetta a farsi beffa dei cuochi “cucinandoli” in succulente padelle. Vendetta portata a termine grazie anche all’ilarità ed eccitazione provocata dalla gustosa Moretta che i pesci sorseggiano con soddisfazione sotto gli occhi preoccupati dei maestri chef. Infine, tra i colori, saranno posizionati degli specchi. Questi elementi riflettenti non solo creano un effetto visivo ma simboleggiano i messaggi centrali delle canzoni di Big Mama: l’invito a riflettere su se stessi, ad affrontare i propri limiti e a trovare la propria forza interiore.
Te dag el Brudet 2: la vendetta di Matteo Anghera’ – Carnival Factory
Opera dedicata alle maschere italiane ed in particolare alle dieci maschere dei Carnevali d’Italia che fanno parte del memorandum per il riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
















