Scuola “Dante Alighieri” a Pesaro, FdI incalza: “Nessuna certezza su tempi e costi del cantiere in grave ritardo”

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È stata discussa oggi in Consiglio comunale l’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia (Michele Redaelli, Serena Boresta, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini) sul cantiere della scuola Dante Alighieri, indicato come uno degli interventi più problematici in città. I lavori, spiegano, continuano a subire ritardi senza che vi siano certezze sulle tempistiche di conclusione, mentre per il quartiere si protraggono i disagi e aumentano le incognite sul futuro dell’area. Secondo quanto ricostruito dai consiglieri, la fine dei lavori era inizialmente prevista per ottobre 2025. Successivamente si era parlato di una scuola pronta per l’anno scolastico 2026/2027, ma le ultime indicazioni del Comune avrebbero ulteriormente spostato l’orizzonte temporale all’inizio dell’anno scolastico successivo. Un quadro che, per il centrodestra, confermerebbe una gestione incerta del cantiere.

La risposta fornita in aula dall’assessore Pozzi non ha soddisfatto i firmatari dell’interrogazione che parlano di criticità diffuse nella gestione delle opere pubbliche cittadine. «Il Comune di Pesaro è sempre più indietro su troppi cantieri. La risposta che abbiamo ricevuto in Consiglio comunale in merito all’interrogazione sulla scuola Dante Alighieri certifica l’ennesimo ritardo su opere importanti. Purtroppo questa non è l’unica situazione. Il Comune non è stato in grado di rispondere a nessuna domanda fatta. Resta incognita la data di conclusione del cantiere, nessuna informazione sui costi né sui metri quadri di area verde che verrà occupata dalla scuola», sottolineano i consiglieri.

I rappresentanti di Fratelli d’Italia evidenziano come, in più occasioni, siano stati richiesti chiarimenti su altri interventi. «Già più volte abbiamo chiesto informazioni su tanti altri cantieri e ci è stato sempre detto che non c’erano problemi. Il Comune ha sempre minimizzato, salvo poi ritrovarsi perennemente in ritardo cronico su tutta una serie di lavori, come è stato per l’Anna Frank, per Palazzo Ricci, per il San Domenico e per il mercato delle erbe, dove ancora una volta le promesse dell’amministrazione non verranno mantenute».

Secondo i consiglieri, l’Amministrazione tenderebbe a individuare responsabilità esterne. «Anziché cercare di risolvere i problemi, si cercano alibi indicando progettisti o altri ambiti, mentre si tratta di progetti approvati dalla stessa amministrazione», affermano. Da qui la richiesta di un cambio di passo nella gestione dei cantieri. «Chiediamo all’amministrazione di accelerare sui lavori, di smettere di cercare alibi e di organizzare meglio gli interventi, rispondendo seriamente alle interrogazioni che hanno lo scopo di chiarire e stimolare l’azione amministrativa. Non si possono minimizzare i problemi per poi trovarsi con opere in ritardo di anni, come nel caso della Dante Alighieri», concludono.

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Michele Redaelli, Serena Boresta, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini

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