Scopelliti a Ucchielli: “Un po’ mi delude. Le targhe si mettono alle automobili, non al futuro di una provincia”

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FANO – «È apprezzabile, sul piano della furbizia politica, il tentativo del sindaco Ucchielli di inserirsi in questo dibattito costruendo una contrapposizione con Pesaro per legittimare Vallefoglia. È un’operazione abile, ma resta un’operazione. Perché quando si parla di assetti territoriali e prospettive istituzionali non bastano le mosse tattiche, serve una valutazione vera, fondata su funzioni, connessioni e visione».

Con queste parole Luigi Scopelliti, capogruppo di Fano Cambia Passo, replica alle dichiarazioni del sindaco Ucchielli nell’ambito del dibattito su Fano capoluogo. «Il tentativo di mettersi di traverso a un processo ormai avviato resta del tutto inefficace. Ucchielli prova a liquidare il tema come “schema vecchio di cinquant’anni”, ma non si archivia il futuro con una frase».

«Ammetto che apprezzo il tema della metropolitana di superficie, perché va nella direzione giusta. Ma la geografia istituzionale non è un racconto, è la somma di funzioni, servizi, connessioni, flussi economici e responsabilità. Il problema è che Ucchielli si ostina a considerare Fano “inferiore” nella logica territoriale, dimostrando di essere ancora prigioniero della vecchia impostazione politica della sinistra di questa provincia. È la stessa logica che per trent’anni ha sminuito la nostra città e che oggi riemerge sotto forma di fastidio e di rancore verso un cambio di passo ormai evidente. Ucchielli resta inchiodato alle pagine vecchie di una storia che, per fortuna, non c’è più».

«Fano merita di più e lo merita per ragioni oggettive. Posizione strategica, tessuto economico, storia, capacità di attrazione e organizzazione di servizi sovracomunali. Non si tratta di rivendicare per orgoglio, ma di riconoscere un’evidenza. Fano è capoluogo naturale di un’area vasta, a partire dalla Vallata del Metauro, e questa centralità va riconosciuta con scelte coerenti e con una visione che guardi lontano».

Il cuore della proposta di Scopelliti è la connessione territoriale. «Se vogliamo parlare di modernità, allora parliamo di ciò che fa davvero la differenza. Riconoscere il ruolo di Fano come capoluogo significa collegare la costa con l’entroterra e rimediare a un limite strutturale che da anni frena lo sviluppo. Avvicinare il mare alle aree interne significa unire poli economici, ridurre distanze sociali, creare omogeneità e opportunità».

«In quest’ottica va ripreso con coraggio anche il riferimento del Piano della mobilità regionale alla ferrovia Fano Urbino. Non come nostalgia, ma come scelta strategica. I territori non crescono con le definizioni, crescono con i collegamenti. E Fano, se la si riconosce per ciò che è, può essere la cerniera che rende finalmente continuo il rapporto tra costa ed entroterra».

Scopelliti conclude con una riflessione sul metodo. «Mi delude che Ucchielli, da professionista della politica, scelga di abbassare una discussione così strategica a una classifica di numeri e targhe. Le targhe si mettono alle automobili. Qui parliamo di futuro, prospettive e strategia per un intero territorio».

 

Luigi Scopelliti – Capogruppo Fano Cambia Passo

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