FANO – Il percorso di rigenerazione per l’area del Bersaglio e dell’ex pista dei go-kart segna un passo decisivo verso la sua configurazione definitiva. Grazie alla stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Università di Ferrara, il piano di recupero ha preso forma attraverso un’attenta analisi del territorio, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio funzionale e identitario. Tra le diverse soluzioni studiate – denominate Losanghe, Romana e Pista – è stata quest’ultima a emergere come la più convincente a seguito del percorso di confronto con il Comitato di Sassonia Sud, che tanto ha caldeggiato questa progettazione, il Quartiere 8 e i residenti di Sassonia Sud, Baia Metauro e Villa Uscenti. La soluzione “Pista” si distingue per un disegno armonioso fatto di linee morbide che richiamano la memoria storica del luogo, reinterpretandola in una visione moderna e integrata.
L’idea centrale del progetto definitivo, che l’Università presenterà a fine febbraio, punta su una “ricucitura urbana” che trasformerà l’area in un polo multifunzionale dedicato allo sport, alla cultura e al relax. Il muro dell’ex poligono di tiro, il cosiddetto Bersaglio, diventerà il fulcro di un’area cinema all’aperto, mentre il cuore dello spazio sarà occupato da una cavea naturale destinata a ospitare concerti e grandi eventi. Sebbene il progetto originale prevedesse una suggestiva lingua d’acqua salata ad attraversare l’intera area, l’Amministrazione ha scelto di orientare l’intervento verso una maggiore sostenibilità e sicurezza. I costi di realizzazione e di futura manutenzione del canale centrale sono stati infatti ritenuti troppo impattanti, preferendo concentrare le risorse su servizi tangibili come aree sportive, parcheggi mitigati dal verde e zone dedicate all’accoglienza.
L’intervento non trascura la vocazione turistica della zona: il piano prevede la possibile riconversione dell’area dell’ex fonderia in un chiosco bar o in un ristorante, creando un punto di aggregazione fondamentale per la socialità. La progettazione si integrerà con le infrastrutture già previste, come la strada delle barche e il proseguimento della Ciclovia Adriatica verso viale Ruggeri, garantendo la permanenza della sede del Motor Club Ricci. Una volta depositato il progetto definitivo, si procederà con lo studio di fattibilità economica per individuare i bandi necessari a dare concretezza all’opera.
Siamo davanti a una vera operazione di ricucitura tra Sassonia Sud e Baia Metauro, dichiara il vicesindaco Loretta Manocchi. Con questo progetto non vogliamo solo recuperare un’area degradata, ma creare un elemento identitario per il futuro, trasformando un luogo del passato in uno spazio vivo, sicuro e fruibile da tutti i cittadini.















