MARCHE – “Le norme per ridurre le liste d’attesa esistono già. Il problema è che non vengono applicate”. È quanto dichiara la consigliera regionale del M5S Marta Ruggeri intervenuta in Aula nel corso del Consiglio monotematico sulla sanità.
“Lo ha detto chiaramente anche il Ministro della Salute Schillaci, che certo non è dell’area delle opposizioni: quando i tempi vengono superati, le prestazioni devono essere garantite anche attraverso la libera professione, ma al costo del ticket. Se questo non accade, è perché manca la volontà di far rispettare le regole. E quando un cittadino viene mandato via con le liste chiuse, ma pagando trova posto, non siamo davanti a un disservizio, ma a qualcosa di profondamente ingiusto”.
Ruggeri denuncia una situazione ormai strutturale: “Da anni segnaliamo il fallimento nella gestione delle liste d’attesa. Si è arrivati al punto che i cittadini, per ottenere una visita, devono rivolgersi ai giornali o scrivere direttamente alle istituzioni. È una sanità che funziona per intercessione, non per diritto. Abbiamo chiesto con chiarezza alla Giunta una revisione immediata del Piano Socio-Sanitario, l’aggiornamento degli atti aziendali, l’istituzione di un’unità di crisi e un piano serio per assumere e trattenere medici e operatori sanitari. Serve inoltre una riorganizzazione reale del sistema di emergenza-urgenza, a partire dal 118 e dai pronto soccorso, oggi in forte sofferenza”.
Ma soprattutto pone il quesito sulla carenza del personale per far funzionare le Case e gli Ospedali di Comunità finanziati dal PNRR, finanziamento ottenuto dal Presidente Conte.
“Una sanità che funziona solo per chi insiste, per chi paga o per chi ha i contatti giusti – prosegue Ruggeri – non è una sanità pubblica, ma un sistema ingiusto. E quando il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, non è più garantito per tutti, non siamo davanti a un semplice disservizio, ma a una responsabilità politica precisa”.
La consigliera ha ricordato che le risorse ci sono state, le norme anche. Quello che è mancato è stata la capacità di applicarle. “Oggi la Giunta – ha continuato Ruggeri – deve dire con chiarezza se intende continuare a rincorrere le emergenze o affrontarle davvero”.
“Perché i cittadini marchigiani – conclude – non possono più aspettare: non per una visita, non per una diagnosi, non per essere curati. E non possono più aspettare che la politica si assuma finalmente le proprie responsabilità. Noi continueremo a pretenderlo, ma oggi tocca a chi governa dimostrare se ne è capace” – conclude la Consigliera.












